13 Giugno 2026

Caro benzina, arriva il Bonus carburanti 2026: 100 euro una tantum, i requisiti

Il Governo sta studiando un doppio intervento per sostenere famiglie e lavoratori contro il caro carburante. Previsto un bonus benzina legato all'ISEE e un bonus diesel aziendale: ecco tutte le ipotesi al vaglio del Senato.

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ECONOMIA / AIUTI – Il tema del caro carburanti continua a pesare in maniera significativa sui bilanci degli italiani. Per contrastare gli effetti della crisi internazionale sui prezzi alla pompa, il Governo, oltre a mantenere il taglio delle accise, sta studiando un’ulteriore e specifica misura di sostegno: il Bonus carburanti 2026.

Al momento la proposta è all’esame della Commissione Finanze del Senato, ma i dettagli della misura stanno già prendendo forma. Si tratta di un incentivo strutturato su un doppio binario per intercettare le diverse esigenze di cittadini e imprese: un bonus benzina per le famiglie e un bonus diesel per i lavoratori dipendenti.

Bonus carburanti 2026: 100 euro una tantum per le famiglie

La prima e più attesa misura riguarda le famiglie a basso reddito, con l’obiettivo di fornire un sollievo immediato per gli spostamenti quotidiani. Il cosiddetto “bonus benzina” sarà finanziato con un fondo dedicato di 1 miliardo di euro, cifra derivante proprio dall’extra gettito IVA incassato dallo Stato a causa dell’aumento dei costi dei carburanti.

Ecco i dettagli e i requisiti previsti:

  • Importo: Verrà erogato sotto forma di un buono carburante del valore di 100 euro una tantum.
  • Requisiti ISEE: L’incentivo sarà destinato esclusivamente ai nuclei familiari con un reddito ISEE fino a 20.000 euro (anche se in commissione si valuta la possibilità di abbassare la soglia a 15.000 euro).
  • Caratteristiche: Il buono sarà nominativo e non cedibile a terzi.
  • Vantaggi fiscali: L’importo erogato di 100 euro non concorrerà alla formazione del reddito imponibile e non inciderà sul calcolo dell’ISEE familiare dell’anno in corso.

Il Bonus Diesel: fino a 200 euro tramite l’azienda

Parallelamente al bonus per le famiglie, il Governo sta mettendo a punto un Bonus diesel espressamente dedicato al mondo del lavoro. In questo caso, il funzionamento sarà differente e si innesterà nel meccanismo del welfare aziendale.

  • Come funziona: Questo incentivo si inserirà nel quadro dei Fringe benefit. Verrà attivato direttamente dalle imprese in base alle proprie disponibilità e necessità aziendali. Di conseguenza, l’erogazione non sarà automatica per tutti i lavoratori.
  • L’importo: La misura permetterà l’esclusione dal reddito imponibile fino a un massimo di 200 euro per ogni lavoratore.
  • Fondi: Per questa misura specifica i fondi stanziati sono molto più contenuti, ammontando a circa 10 milioni di euro per l’anno 2026.

Tempistiche e scadenze dell’incentivo

Mentre i contenuti della proposta sono ormai definiti nelle loro linee generali, resta ancora incerta la tempistica per la definitiva attuazione. L’iter burocratico prevede infatti l’esame in commissione e il successivo passaggio parlamentare in entrambe le Camere.

L’obiettivo del Governo è far approvare il provvedimento, che prenderà il nome di Decreto carburanti ter, con una scadenza indicativa per la conversione in legge fissata per il prossimo 29 giugno. Solo a quel punto verranno chiarite le modalità esatte e le procedure telematiche per la richiesta o l’erogazione automatica del bonus.

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