23 Maggio 2026

Borgo Sant’Antonio Abate: minaccia familiari con machete, preso 30enne

Momenti di puro panico nel celebre rione di Napoli: un uomo in forte stato di agitazione ha impugnato la grossa lama per estorcere denaro ai parenti. Bloccato dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato dopo una colluttazione.

Wikimedia Commons

Borgo Sant’Antonio Abate caserta 17 arresti

Borgo Sant’Antonio Abate – Pomeriggio di autentico terrore quello vissuto ieri dai residenti e dai passanti nella zona del Borgo Sant’Antonio Abate. Un uomo di 30 anni, con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato tratto in arresto dagli agenti della Polizia di Stato con le gravi accuse di tentata estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale, dopo aver seminato il panico in strada armato di un grosso machete.

Borgo Sant’Antonio Abate, l’allarme al 113 e il tentativo di occultare l’arma

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione d’emergenza giunta alla Sala Operativa della Questura, che indicava la presenza di un uomo in forte stato di alterazione psicofisica che si aggirava armato tra le bancarelle e le abitazioni del quartiere. I poliziotti del Commissariato Vicaria-Mercato, giunti immediatamente sul posto, hanno individuato il sospettato. Quest’ultimo, accortosi dell’arrivo delle volanti, ha tentato di disfarsi della vistosa arma da taglio, lanciando il machete sotto un’auto in sosta prima di darsi alla fuga all’interno di uno stabile adiacente.

La colluttazione nello stabile e l’arresto

Mentre una parte degli agenti recuperava e poneva sotto sequestro la pericolosa lama, gli altri operatori hanno inseguito l’uomo fin dentro l’edificio. Raggiunto sulle scale, il 30enne si è scagliato contro le forze dell’ordine per evitare la cattura. I poliziotti sono riusciti a bloccarlo non senza difficoltà, mettendo in sicurezza l’intera area e ponendo fine alla situazione di pericolo.

L’incubo dei familiari e i precedenti

I successivi accertamenti investigativi condotti sul posto hanno permesso di ricostruire il drammatico retroscena dell’evento. Poco prima dell’arrivo della Polizia, il 30enne aveva affrontato e minacciato di morte alcuni suoi familiari brandendo proprio il machete, nel disperato tentativo di farsi consegnare una somma di denaro. Un copione drammatico che, secondo quanto emerso dalle testimonianze delle vittime, si era già ripetuto in analoghe e recenti occasioni, delineando un contesto di continue vessazioni e richieste estorsive.

L’indagato è stato così condotto in questura e formalmente arrestato, rimanendo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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