Funerali Domenico Caliendo: domani ultimo saluto a Nola
Si terranno domani, mercoledì 4 marzo 2026, alle ore 15 nel Duomo di Nola, i funerali di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e quattro mesi morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un tentativo di trapianto di cuore non riuscito.
La cerimonia sarà celebrata nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e rappresenterà un momento di raccoglimento per l’intera comunità, profondamente colpita dalla vicenda.
A officiare le esequie sarà il vescovo di Nola, Francesco Marino. È prevista anche la presenza del cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia, che nelle scorse settimane aveva amministrato al piccolo l’estrema unzione.
L’afflusso di persone potrebbe essere molto numeroso: per consentire a tutti di partecipare, il funerale sarà trasmesso anche in diretta televisiva.
Funerali Domenico Caliendo: la salma restituita alla famiglia dopo gli accertamenti
Il via libera alle esequie è arrivato al termine delle operazioni medico-legali. Nella giornata di oggi si sono svolti gli accertamenti disposti dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sul decesso del bambino.
Come spiegato dal legale della famiglia, ai periti sono stati concessi 120 giorni di tempo per depositare le loro relazioni tecniche, con il prossimo appuntamento giudiziario fissato per l’11 settembre 2026. Al termine delle verifiche, è stato rilasciato il nullaosta che consente la restituzione della salma ai familiari.
Il dolore della città e le iniziative di solidarietà
Negli ultimi giorni Nola e l’intera area metropolitana di Napoli si sono stretti attorno alla famiglia. All’esterno dell’ospedale Monaldi e davanti all’abitazione dei genitori sono comparsi giocattoli, fiori e messaggi lasciati da cittadini e soprattutto da tanti bambini, segni spontanei di vicinanza e affetto.
La storia di Domenico ha suscitato una forte emozione anche a livello nazionale, trasformando la giornata dei funerali in un momento di partecipazione collettiva.
L’inchiesta sul trapianto di cuore
Parallelamente al lutto della famiglia prosegue l’indagine della Procura di Napoli sulle circostanze del trapianto eseguito il 23 dicembre. Al momento risultano sette persone indagate tra medici e personale sanitario.
Nei giorni scorsi i periti hanno eseguito gli accertamenti tecnici sui due cuori coinvolti nell’intervento, quello del piccolo e quello donato. Tra gli elementi al centro delle verifiche c’è anche la modalità di conservazione e trasporto dell’organo destinato al trapianto.
Gli esiti delle perizie saranno fondamentali per chiarire eventuali responsabilità nella vicenda che ha scosso l’opinione pubblica.
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