3 Febbraio 2026

Periferia Attiva all’attacco: “Mugnano ostaggio del cemento”

Fonte: Comunicato Stampa

Periferia Attiva Mugnano

Periferia Attiva denuncia l’ennesimo attacco al Parco Agricolo di Mugnano di Napoli, l’ultimo vero polmone verde della città sita al nord del capoluogo campano. Di seguito il comunicato stampa.

Mugnano, il comunicato stampa di Periferia Attiva

Si torna a costruire in pieno Parco Agricolo, l’ultimo polmone verde della città di Mugnano.

C’è rabbia e indignazione nel vedere, ancora una volta, le conseguenze di una cementificazione senza scrupoli, consentita dalla legge ma resa possibile soprattutto dall’ignavia dell’amministrazione comunale.

«Ciò che sorgerà in via Costantino non è frutto del caso, ma la conseguenza diretta di una scelta politica ben precisa: quella di non approvare il Piano Urbanistico Comunale in tempi utili, nonostante l’amministrazione avesse i numeri e le persone per farlo», dichiara Nello Romagnuolo, consigliere comunale di Periferia Attiva – Sinistra Italiana.

Secondo quanto si apprende, in quell’area potrebbe sorgere addirittura una pompa di benzina. Uno notizia che certifica come la mancata approvazione del PUC abbia consegnato il paese al cemento, come denunciato a più riprese dalla lista Periferia Attiva

«Parliamo di una responsabilità enorme dell’attuale amministrazione di Mugnano, che ha fatto troppo poco per tutelare quel poco di verde rimasto sul territorio», prosegue Romagnuolo.

La responsabilità politica è collettiva: dal sindaco al presidente del consiglio comunale Schiattarella, indicato come suo successore, passando per tutti i consiglieri comunali che in questi anni hanno mostrato un preoccupante immobilismo sul tema urbanistico.

Ma la responsabilità principale ricade sulla lista Campania Libera (probabilmente futura A Testa Alta), che da cinque anni detiene l’assessorato all’urbanistica. L’assessora Cassettino, attuale rappresentante in giunta della lista, non è riuscita a portare a casa il risultato.

«In un contesto normativo nazionale e regionale che già favorisce la cementificazione, l’approvazione del PUC era l’unico vero argine possibile. Era un atto politico fondamentale per la tutela del verde e per una pianificazione seria della città. E invece l’obiettivo del consumo di suolo zero è stato fallito miseramente. Oggi non si può più negare la realtà: Mugnano è in ostaggio del cemento e poco é stato fatto per difenderla», conclude Romagnuolo.

Fonte: Comunicato stampa

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