Ylenia Musella uccisa dal fratello: si attende l’esito dell’autopsia
La versione fornita dal giovane, che ha confessato l’omicidio, è al vaglio degli inquirenti
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YLENIA MUSELLA UCCISA DAL FRATELLO-L’omicidio di Ylenia Musella, una ragazza di 22 anni, ha scosso la periferia orientale di Napoli, in particolare il quartiere di Ponticelli. Qui la giovane viveva insieme al fratello maggiore, Giuseppe, 28 anni. Secondo le prime ricostruzioni investigative, il dramma si è consumato il pomeriggio del 3 febbraio all’interno dell’abitazione di famiglia, in un contesto di tensioni e litigi familiari.
Dopo l’aggressione, Giuseppe si è allontanato e in un secondo momento si è recato in Questura. Qui si è costituito alle forze dell’ordine, confessando di aver ucciso la sorella. Ha riferito agli investigatori di aver colpito Ylenia con un coltello e, successivamente, di averla caricata in auto per portarla all’esterno del pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania. Qui la giovane è deceduta poco dopo per le gravi ferite riportate.
Una parte particolare del racconto fornito dal fratello, però, ha suscitato dubbi. Giuseppe ha sostenuto che non avrebbe impugnato normalmente l’arma, ma che avrebbe semplicemente lanciato il coltello da una distanza di circa otto metri. Questa versione è al vaglio degli inquirenti, che intendono stabilire la veridicità di tale affermazione. Bisognerà attendere gli esiti dell’autopsia sul corpo di Ylenia, prevista per il 6 febbraio, insieme all’udienza di convalida del fermo per omicidio volontario aggravato. Le indagini della Squadra Mobile di Napoli mirano non solo a chiarire la dinamica precisa dei colpi inferti, ma anche il movente dell’aggressione.
Ylenia Musella uccisa dal fratello: il conflitto generato da futili motivi
Secondo quanto emerso da altre fonti giornalistiche, il conflitto tra i due fratelli, già noto ai vicini, sarebbe scaturito da futili motivi quotidiani. Discussioni legate al volume della musica in casa e, in un episodio ricostruito dagli stessi agenti, anche da un diverbio iniziato dopo che Ylenia avrebbe dato un calcio al cagnolino di Giuseppe, scatenando la furia del fratello. La tragedia, dunque, non è ancora completamente chiarita nei dettagli. Le autorità devono verificare se il gesto descritto corrisponda agli elementi fisici e medici raccolti, e se la versione del fratello possa essere confermata dai riscontri autoptici.
Nel frattempo, la comunità locale e la polizia restano in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari e investigativi. Questo caso per la sua brutalità e per l’apparente banalità del movente, ha destato profonda impressione.
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