Voragine Camaldoli: dissesto stradale e assenza bus
Gli aggiornamenti dalla collina dei Camaldoli.
VORAGINE CAMALDOLI: DISSESTO STRADALE E ASSENZA BUS
L’alba del nuovo anno è decisamente nebulosa ai Camaldoli per l’atavica problematica del dissesto stradale. Lo scorso 24 dicembre 2025 un tratto di Via Mandracchio, già Via Vicinale Piscinelle era ceduto in seguito alle intense precipitazioni. La voragine si è creata nei punti in cui l’azienda Italgas aveva effettuato in precedenza alcuni lavori in loco.
Mercoledì scorso 31 dicembre sono stati effettuati i lavori da parte dei tecnici della suddetta azienda. Che però ha mandato la Posta Elettronica Certificata (PEC) soltanto nella mattinata di venerdì 2 gennaio (ndr). Determinanti i solleciti dell’ex consigliera di minoranza del Comune di Marano, Anna Garofalo e del consigliere dell’ottava municipalità di Napoli, Salvatore Passaro. L’ufficio tecnico dell’ente partenopeo ha optato per una successiva chiusura di Via Mandracchio, in seguito alla formazione di nuove buche sulla strada.
La situazione è divenuta paradossale e imbarazzante, perchè è chiaro che l’iter burocratico e la negligenza di alcuni operatori dell’Italgas hanno contributo a rendere particolarmente intensi queste giornate. Già caratterizzate dalle temperature stringenti, soprattutto per chi esce di casa alle prime ore del giorno.
Voragine Camaldoli, la richiesta di un cittadina
Ci sono tanti residenti al confine tra la frazione di Marano, Torre Caracciolo e la zona dei Camaldoli, oggetto del dissesto stradale. Tra questi c’è l’attivista ed operatrice sociale Annalisa Perrella, che denuncia la complessa dinamica:
“Chiediamo l’istituzione di una navetta o il senso unico alternato a Camillo Guerra. icittadini non automuniti soprattutto le persone anziane e/o con disabilitá sono impossibilitate ad uscire. I lavoratori devono fare 3 km a piedi andata e 3 al ritorno dopo una giornata di lavoro o pagando auto private nonostante gli abbonamenti gravando sulle finanze delle famiglie. E a breve vi sarâ anche la riapertura delle scuole. Dopo questa ennesima chiusura chiediamo a gran voce di essere ascoltati e chiediamo l’intervento delle autoritá competenti”
Una realtà oggettivamente difficile: “Attualmente la strada risulta percorribile solo dalle automobili, a rischio e responsabilità dei conducenti, mentre i mezzi pubblici restano sospesi”: continua Perrella. Il Comitato dei cittadini di Torre Caracciolo rivolge quindi un appello alle autorità competenti, affinché si intervenga con urgenza non solo su via Mandracchio, ma anche sullo stato generale del manto stradale della zona di Torre Caracciolo, per restituire sicurezza, mobilità e dignità a un’intera comunità.
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