“Vivere sul Vesuvio”, il nuovo romanzo di Maria Pace Ottieri

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“Vivere sul Vesuvio” è il nuovo romanzo scientifico della scrittrice Maria Pace Ottieri che racconta il rapporto tra il vulcano e i napoletani

“Vivere sul Vesuvio” è l’ultimo romanzo scientifico-naturalistico scritto dalla scrittrice e antropologa milanese Maria Pace Ottieri dopo un soggiorno sulle pendici del vulcano.

Il libro, come riportato da ANSA, è stato pubblicato dalla casa editrice Einaudi e descrive il lungo rapporto tra Vesuvio e popolazioni locali.

In primis viene narrata la tragica eruzione del 79 d.C.; con la distruzione di Pompei e Ercolano, poi si  passa alle varie eruzioni medievali e del Seicento fino all’ultima eruzione di età storica avvenuta nel 1944.

Successivamente l’autrice analizza anche il rapporto positivo tra napoletani e Vesuvio, esempio le ville settecentesche che i nobili del Regno Borbonico costruirono sul litorale vesuviano per la sua bellezza.

All’aspetto storico-culturale segue anche quello economico, si parla di Somma Vesuviana, città dove l’80% del baccalà del Nord Europa viene lavorato dai baccajuoli locali, quindi si tratta di un fiorente polo economico.

Il romanzo si conclude con un capitolo di inchiesta dove Maria Pace Ottieri denuncia l’abusivismo edilizio e le “presunte e inconcrete norme di evacuazione” con le seguenti parole:

“Il vulcano allena i suoi abitanti a vivere in una vacillante realtà sempre sull’orlo della dissolvenza, della metamorfosi, a riempire il vuoto al centro, il cratere della vita di ognuno, con l’immaginazione, trovando nell’invisibile il senso più vero dell’essere al mondo”.

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fonte foto: Einaudi e ANSA