1 Giugno 2026

Violenza a Volla: 12enne pestato dal branco

Violenza a Volla: 12enne pestato dal branco in via Aldo Moro, a pochi passi dal Comune. Trasportato al Santobono, è caccia agli aggressori

Foto dalla pagina facebook di Francesco Emilio Borrelli

Violenza a Volla

Violenza a Volla: Ancora sangue sulle strade della movida giovanile in provincia di Napoli. Un’altra serata di follia e violenza si è consumata a Volla, dove un ragazzino di soli 12 anni è stato brutalmente aggredito da un branco di coetanei in via Aldo Moro, a circa cento metri dal Municipio. Sul marciapiede restano le tracce di una violenza inspiegabile, mentre centinaia di giovanissimi continuano ad affollare la zona.

Il dodicenne si trovava in compagnia della cuginetta quando è stato accerchiato da almeno quattro minori. L’aggressione gli ha causato forti traumi al costato e profonde ferite al volto, con una vistosa perdita di sangue da naso e bocca.

La dinamica dell’aggressione in via Aldo Moro

Il pestaggio è avvenuto intorno alle ore 22:00 per motivi banali. Secondo le prime testimonianze, la vittima aveva appena soccorso una coetanea caduta a terra. In quel momento, un gruppo di minori si è avvicinato intimandogli con aggressività di allontanarsi dalla ragazza.

Dalle minacce verbali si è passati ai fatti in pochissimi istanti:

  • Il dodicenne è stato circondato.
  • Almeno quattro persone (ma i testimoni parlano di un gruppo più numeroso) lo hanno colpito ripetutamente.
  • Una folla di coetanei ha assistito alla scena senza intervenire, prima del caos generale.

Sul posto sono intervenute tempestivamente due gazzelle dei Carabinieri e un’ambulanza del 118. Il personale sanitario ha trasportato d’urgenza il codice ferito all’ospedale Santobono di Napoli. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per identificare i responsabili del pestaggio.

L’appello disperato dei parenti: “Istituzioni assenti”

La rabbia e la paura tra i residenti e i familiari della vittima sono tangibili. La zona di via Aldo Moro è ormai considerata un fulcro della movida selvaggia, spesso fuori controllo.

“Poteva scapparci il morto”

«Adesso è andata bene, ma poteva succedere il peggio», dichiarano i genitori accorsi sul luogo dell’aggressione. «Non ci sentiamo per niente tutelati. Ci vorrebbe un presidio fisso delle forze dell’ordine e una risposta forte da parte delle istituzioni, che qui sembrano del tutto assenti».

La gravità dell’evento è amplificata dal luogo in cui è avvenuto, a pochissimi metri dalla Casa Comunale. I residenti denunciano come episodi di microcriminalità e bullismo siano ormai all’ordine del giorno.

L’invocazione al Prefetto di Napoli

I cittadini chiedono interventi strutturali immediati per arginare la malamovida:

  • Più controlli nelle ore serali e nei weekend.
  • Intervento del Prefetto di Napoli per garantire l’ordine pubblico.
  • Contrasto all’illegalità diffusa, come i continui passaggi di scooter con minori a bordo privi di casco.

Mentre la folla di curiosi si disperde, sull’asfalto resta l’immagine simbolo di questa serata: un fazzoletto intriso di sangue che testimonia, ancora una volta, l’emergenza della violenza minorile nell’hinterland napoletano.

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