19 Maggio 2021

Vincenzino, il bambino ustionato ha una nuova famiglia che lo accoglie

neonato ustionato portici

Per Vincenzino, il bambino ustionato di Portici, ci sono buone notizie. Una famiglia lo accoglierà. Le parole del sindaco

Napoli – Sono trascorsi già due mesi da quando il piccolo Vincenzo, il bambino ustionato di Portici, riportava ferite gravi sul corpicino. Da allora, Vincenzino è rimasto sotto osservazione presso l’ospedale Santobono di Napoli a causa delle ferite. (per seguire la vicenda leggi anche: Neonato ustionato nel napoletano: indagini in corso)

Arrivano finalmente delle buone notizie per il piccolino. A darne notizia è il sindaco di Portici Enzo Cuomo sulla sua pagina Facebook: “Due importanti novità per il futuro del nostro piccolo Vincenzino. La prima e forse più emozionante è che finalmente c’è una famiglia, individuata dal Tribunale dei Minori di Napoli, che potrà prendersi cura di lui a tutti gli effetti. Una Mamma e un Papà che sapranno amarlo, e farlo crescere con serenità e gioia”.

Ha proseguito dicendo: “La seconda notizia, che ci rende ancor più orgogliosi dell’eccellenza raggiunta dal Personale del Santobono, riguarda invece la salute del piccolo. Con un delicatissimo intervento chirurgico, come spiegato dal dottor Zamparelli nel servizio mandato in onda da “La vita in diretta” ieri, a Vincenzino è stata applicata della cute creata appositamente per lui a partire da un piccolo prelievo di pelle. Un’operazione complessa eseguita per la prima volta su un bimbo così piccolo e al Santobono, dove operano Medici che ritengo capaci di autentici miracoli. Le parole dei Dottori sono confortanti: le possibilità che il nuovo impianto cutaneo attecchisca come auspicato sono molto alte e finora i segnali sono positivi. Ancora una volta i Medici ci raccontano di un bimbo che cresce proprio come gli altri, seppur ancora costretto in un reparto di degenza, non più terapia intensiva, a causa delle sue gravissime lesioni”.

Il sindaco conclude, poi, augurandosi che “Vincenzino possa realmente lasciare l’ospedale entro un mese e mezzo, tempo stimato dai dottori ed essere accolto in una casa fra le braccia dei suoi nuovi genitori”.
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