Vigile urbano si spara in caserma ad Aversa



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Choc ad Aversa, vigile urbano si spara nel pomeriggio in caserma con l’arma di ordinanza, addio a Rino Freda, padre di famiglia di 51 anni

Ha generato lo sgomento di colleghi, conoscenti e concittadini la notizia di quest’oggi, Rino Freda, stimato vigile della polizia municipale di Aversa, si è tolto la vita ieri pomeriggio con la sua pistola di ordinanza, sparandosi un colpo al petto. Teatro del terribile accaduto il cortile della caserma di via San Lorenzo, ad Aversa, dove il 51enne era in servizio.

Rino Freda e sua figlia
Rino Freda e sua figlia

Secondo una prima ricostruzione, basata sulle testimonianze dei colleghi di Freda, intorno alle ore 18 di ieri pomeriggio, un altro vigile si è presentato in caserma per dare il cambio a Rino Freda. Il 51enne però non era presente all’interno degli uffici, scattano subito le ricerche; è stato ritrovato poi poco dopo nella sua autovettura, una Citroen riconosciuta dal collega, che si è trovato davanti una scena raccapricciante. All’interno della macchina parcheggiata nel cortile della caserma c’era Rino Freda, seduto al posto di guida con il capo reclinato, la divisa intrisa di sangue. Per lui però non c’era più nulla da fare.

Immediatamente avvisato il comandante Stefano Guarino, che giunto sul posto ha constatato la triste situazione, e con gli altri vigili ha avuto il difficile e terribile compito di avvertire i familiari della vittima. Rino Freda, 51 anni, era sposato e padre di una bambina di 14 anni. Noto anche dai suoi concittadini per la sua attività sindacale quale Rsu del Siulp.

Forse un’azione dettata dalla depressione. Alcune ore fa, prima del suicidio avvenuto in serata, che ha sconvolto Aversa, i familiari e i colleghi, aveva postato un video sul suo profilo facebook: Blade Runner, come lacrime nella pioggia…

Forse un messaggio che annunciava la drammatica decisione di farla finita.

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