12 Novembre 2020

Video shock Cardarelli, l’autore: “Nessun medico ad assistere i pazienti”

cardarelli

“Ho pubblicato io il video e non c’era nessuno al Pronto Soccorso del Cardarelli, aiutavo io i pazienti”. Parla Rosario La Monica, autore del video shock

Un tragico video è girato ieri, 11 novembre, sui canali social. Questo ritraeva un uomo che si trovava a terra senza vita, e altri che riversavano in condizioni pessime all’interno del Pronto Soccorso del Cardarelli. A ritrovare il corpo è stato il personale dell’ospedale che ha notato l’eccessiva permanenza dell’uomo nella toilette.

Il filmato è stato girato approfittando dell’allontanamento dei soccorritori. “È deprecabile – dice il direttore generale dell’ospedale napoletano, Giuseppe Longoche eventi simili siano oggetto di strumentalizzazioni tese a costruire terribili e pericolose suggestioni nell’opinione pubblica. Proprio per questo, e per il rispetto dovuto alla sofferenza della famiglia, la direzione strategica del Cardarelli ha avviato un’indagine interna tesa ad accertare chi e in che modo abbia girato e diffuso il video”. 

Si chiama Rosario La Monica, di Marigliano, colui che ha girato il video delle condizioni del Cardarelli e dell’uomo senza vita al suo interno. Lo ammette egli  stesso con un lungo post su Facebook. Lui si trovava lì poichè ricoverato per motivi Covid, poi ha inviato il video via Whatsapp ad altre persone e uno di loro, Agostino Romano, un consigliere della IX municipalità Soccavo-Pianura di Napoli, lo ha pubblicato sui social rendendolo virale e oggetto di una discussione nazionale.

Rosario La Monica, l’autore, ha rilasciato così un’intervista a FanPage dove fa le seguenti affermazioni: “Sono l’autore del video del Cardarelli e vi spiego come è andata. Io ero ricoverato per positività al Covid per tampone rapido, sono stato un giorno senza ricevere né medicine né altro, solo ossigeno preso da me nel corridoio il giorno dopo. Dopo una lunga nottata, siccome gli altri pazienti si lamentavano, io mi alzavo per controllare le bombole tutte esaurite e le cambiavo perché non c’era un infermiere”.

“Ho dovuto aiutare tante persone. La mattina, erano le 10, non abbiamo ricevuto nessuna terapia. La prima terapia era alle 9 noi l’abbiamo ricevuta alle 2 del pomeriggio. C’era gente che aveva bisogno di insulina, pillole per la pressione, eccetera. Il povero vecchietto si è alzato ed è andato in bagno. Sono passati 10 minuti e io ho aperto. Gli ho chiesto se era tutto ok e lui con la testa ha annuito. Possono confermare anche gli altri ricoverati: ho aiutato tutti, ho misurato la saturazione, il  battito e la pressione a tutti, ho salvato una vecchietta con saturazione a 65 e l’ho fatta rianimare”. 

“Comunque – poi continua – riapro la porta e c’era il vecchietto a terra. Prendo l’acqua e gliela butto in faccia per veder se si muove. Chiedo aiuto ma mi trattano come un malato di Ebola. Mi dicono “fatti i fatti tuoi” [ …] io torno dentro prendo il cellulare, mi metto io guanti e registro poi ho fatto chiamare il 112 . Gli infermieri arrivano dopo mezz’ora e dichiarano la morte e lo mettono la vicino a noi come se niente fosse”. 

“Dopo un altra mezz’ora viene il medico e dice arresto cardiaco ma se il vecchietto non riusciva a respirare e aveva bisogno di ossigeno? Non c’erano le barelle per soccorrerlo, non c’era niente. C’ero io contro tutti. Oggi mi trovo a casa, mi hanno dimesso perché non ho polmonite ma ho il virus e me lo devo curare a casa”. 

Riferendosi poi al video girato: “Chiedo scusa ai famigliari ma non sapevo cosa fare e come fare non era mia intenzione fargli vedere la morte del padre ma soltanto che chi è vecchietto e destinato a morire, perché se vai in ospedale e hai un infarto pensano prima a quello del Covid e se non hai il Covid lo prenderai sicuro”. 

Leggi anche: TRAGEDIA. TROVATO UOMO MORTO IN BAGNO 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.