Via Toledo, l’esercito di terracotta esposto per la prima volta a Napoli

Via Toledo

Via Toledo ospiterà per la prima volta a Napoli l’esercito di terracotta dell’imperatore cinese Qui Shin nella Basilica dello Spirito Santo

Via Toledo. Nella Basilica dello Spirito Santo a Napoli il 24 ottobre inizierà l’esposizione delle statue di terracotta dell’Imperatore cinese Qui Shin Huang, asceso al trono nel 247 a.C. e fondatore dell’Impero cinese tramite le conquiste militari ma anche colui che iniziò i lavori della Muraglia Cinese.

Alla sua morte, avvenuta nel 210 a.C., il monarca venne sepolto in un mausoleo assieme a un esercito di soldati, alabardieri e fanti realizzati in terracotta; ben 8000 guerrieri.

Oggi, l’ottava meraviglia del mondo antico inizierà un “tour” italiano, partendo dalla città di Napoli, su volere dell‘Università degli Studi l’Orientale e dell’Istituto Confucio.

Fabio di Gioia; curatore della mostra, ha riferito in un intervista di Napolipost:

“La scelta di Napoli per esporre la grande mostra internazionale sull’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore, poggia su importanti affinità culturali. Basti pensare alla grandiosa e vivida operosità che fu necessaria alla realizzazione dell’imponente meraviglia oggi ritrovata nella Necropoli di Xi’an, all’ingegnosa capacità organizzativa, alla velocità di produzione e alla notevole raffinatezza del lavoro degli artigiani che hanno dato volto e carattere sempre diversi a oltre 8.000 sculture. Altro segno di vicinanza culturale con il carattere della città e le sue tradizioni è l’importanza data nel quotidiano al culto dei morti e alla vita oltre la morte. Sempre per analogia, a Napoli anche la scultura in sé, tanto nelle rappresentazioni del sacro quanto in quelle del profano, possiede una particolare forza evocativa. La rappresentazione fisica e tridimensionale della realtà sa essere arte da contemplare e nel contempo strumento molto efficace di comunicazione. Alla medesima combinazione di fattori, il Primo Imperatore della Cina, Qin Shi Huan- gdi, affidò, in maniera stupefacente e grandiosa, la sua sicurezza ultraterrena. Nelle nostre intenzioni, la mostra che apre i battenti a Napoli è anche un’occasione importante per collegare e stimolare l’attività di Istituzioni ed eccellenze culturali e del territorio e del bacino regionale. Tale attività darà il via alla programmazione di appuntamenti di grande interesse e occasione di studio per scuole, licei, università e accademie .”

La mostra terminerà ufficialmente il 28 gennaio 2018.