Tassi usurai nel Nolano: due arresti, decine di indagati



Usurai
Due arresti per usura nel Nolano

Usurai nel nolano, su ordine del Gip di Santa Maria Capua Vetere ha preso il via una retata che ha prodotto due arresti e decine di indagati. Sequestrati beni, terreni e auto di lusso

Avevano ridotto sul lastrico numerosi commercianti del Casertano prestando soldi con tassi usurari a tassi fino al 15% mensile, e in pochi anni avevano accumulato un enorme patrimonio illecito.

Una delle vittime, però, ha collaborato, e su ordine del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sono stati arrestati Mattia Cantone, 50enne di Pomigliano d’Arco e Vincenzo D’Onofrio, 48enne di Acerra.

Le indagini avevano preso l’avvio su denuncia della persona offesa e hanno consentito di far luce su un vasto giro di usurai che “offrivano” prestiti a tassi elevati anche con la complicità di altri complici, in corso di identificazione. Danneggiati imprenditori ed operatori commerciali del casertano, con applicazione di tassi di interesse tra il 10% ed il 15% su base mensile.

I fatti furono posti in essere nel 2011, e il reato consisteva in richieste usurarie che poi aumentavano vertiginosamente ad ogni nuova negoziazione del debito.

L’attività investigativa, svoltasi in una prima fase attraverso intercettazioni, perquisizioni e sequestri, si è avvalsa pure della collaborazione della vittima, apparsa subito in una situazione di estrema frustrazione psicologica e costretta, in alcuni casi, a cedere beni mobili in favore degli indagati per estinguere i debiti contratti.

Successivi accertamenti hanno consentito di rilevare per gli indagati e le loro famiglie, un patrimonio del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati nel corso degli anni ed ai proventi delle attività lavorative svolte dagli indagati e dai loro prossimi congiunti: di qui la richiesta di sequestro dei beni formulata dalla Procura della Repubblica.

Sono stati così sequestrati integralmente beni immobili, beni mobili registrati e disponibilità finanziarie nella titolarità degli indagati e/o dei loro familiari, per valori coerenti rispetto all’illecito profitto dell’attività usuraria. In particolare, è stato disposto il sequestro di 14 appartamenti, 5 terreni, 14: locali ad uso commerciale, depositi e rimesse, ubicati in vari comuni della provincia di Napoli, per un valore complessivo stimato di oltre 5 milioni di euro.

Sequestrate pure vetture di lusso e conti correnti nella disponibilità degli indagati e dei loro prossimi congiunti, ¡ cui saldi attivi risultano adesso in fase di accertamento.

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