UNC, durissima presa di posizione contro lo scandaloso servizio del TG1

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Dura presa di posizione dell’UNC, Unione Napoli Club, a seguito del servizio del TG1 nel quale si parlava della rapina subita dal calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne

La risposta dell’UNC non si è fatta attendere.

Ad un giorno dal servizio andato in onda su Rai 1 , nel quale si affermava che le rapine avvenute ai danni dei calciatori del Napoli avevano fatto scappare campioni del calibro di Cavani perché spinti dalla moglie a scappar via, e che si concludeva con la frase che i tifosi del Napoli prima idolatravano i propri idoli e poi  gli puntavano le pistole in faccia, l’UNC , che ricordiamo esser nato dall’Unione di oltre 30 club napoletani sparsi per il mondo per difendere la città di Napoli dai continui attacchi mediatici e giornalisti privi di senso, ha emesso un comunicato congiunto che condanna in maniera netta l’operato dei redattori Rai.

Il comunicato, nel condannare quanto accaduto al calciatore del Napoli, prendono però posizione da un determinato modo di fare giornalismo, nel quale viene troppo spesso data eccessiva enfasi ad episodi quando si verificano a Napoli e ridimensionati quando si verificano altrove.

Di seguito il testo integrale del comunicato:

“L’Unione Napoli Club è stanca di questo modo di fare giornalismo meschino e dilettantesco. Seppur intende in ucn comunicato del 29.02.2016primis condannare i protagonisti di questo ennesimo agguato ai danni di un calciatore della SSC Napoli, allo stesso tempo disapprova con sdegno l’atteggiamento di alcuni organi di informazione teso a sparare fango su Napoli e sul Napoli quando,al contrario, simili episodi risultano essere minimizzati quando si verificano in altre città. Nonostante le rapine ai danni di calciatori famosi hanno da sempre interessato un po’ tutte le grandi città italiane e europee la rapina a mano armata a Napoli ai danni di Lorenzo Insigne è stata posta all’attenzione con la solita enfasi dai principali notiziari nazionali, anche con inesattezze madornali e generalizzazioni squallide – è il caso del servizio di MARCO BARILETTI del TG1 – tese a screditare la città oltre il dovuto. Clamorosa la parte del servizio dove – senza alcun approfondimento e riscontro di quanto si andava a comunicare – si sosteneva che “la moglie di Cavani avrebbe, a suo tempo, convinto il campione uruguaiano a trasferirsi a Parigi proprio perché spaventata dopo uno scippo”, quando – al contrario – la stessa risiede tuttora a Napoli con i propri figli. Altrettanto squallido e sintomo di malafede e premeditazione nei confronti di un intero popolo, il finale che recita “Napoli venera i suoi idoli anche se gli eredi di Maradona oggi li minaccia con una pistola” MERITIAMO RISPETTO da tutti ma soprattutto da chi paghiamo anche noi!”