Mar - 25 Gennaio 2022
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Una Task Force per combattere l’abuso di alcol con l’educazione dei giovanissimi

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Updated on 25 January 2022 5:29

Una Task Force per combattere l’abuso di alcol tra i minorenni del capoluogo campano, l’iniziativa è dell’Unità Tutela di Napoli

Una Task Force che combatte l’abuso di alcol presso i giovanissimi napoletani, istruendoli sui rischi dell’assunzione di tali bevande.

E’ questa l’idea dell’Unità Tutela dei minori e delle emergenze sociali del Comune di Napoli.

A darne notizia, è il quotidiano il Mattino.

Infatti gli agenti dei vigili urbani, guidati dal comandante Ciro Esposito, hanno segnalato ben 110 bar e verbalizzati 15 per vendita di bevande alcoliche ai minorenni.

Tra i casi più gravi, un esercizio commerciale che offirva ai giovanissimi superalcolici.

Infatti stando alle stime, un bar su dieci ha venduto tali bevande a minori di 18 anni.

Tra le zone sottoposte ai controlli dei vigili abbiamo piazza Vanvitelli, via Merliani e San Martino ma anche Chiaia e via Aniello Falcone.

Proprio per questo, l’Unità di Tutela e l’assessore ai giovani Clemente hanno ideato un progetto speciale per combattere tale emergenza sociale.

Si tratta di una task force che collabora con le scuole, avvertendo i giovani dei rischi di bere alcolici legati alla dipendenza oppure alla sicurezza stradale.

“[….] Già nella prima ordinanza movida del 2018 avevamo inasprito le sanzioni per la vendita di alcol a minori, ma continuando ad insistere il fenomeno e registrando tante infrazioni a seguito dei controlli, che ogni weekend sono stati e vengono fatti, ad ottobre 2019, in occasione del rinnovo dell’ordinanza movida, ho voluto un forte inasprimento e la novità della multa fino a 2mila euro.”

Con tali parole, l’assessore commenta l’iniziativa in una dichiarazione sul Mattino.

«L’idea adesso è quella di creare una rete tra Comune, Asl e associazioni per monitorare e prevenire questo fenomeno. Bere per i giovanissimi non può diventare come postare una foto su Instagram. Si deve puntare a sensibilizzare i giovani a momenti di condivisione e sport con modelli positivi per un divertimento consapevole».

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