5 Maggio 2021

Una pezza di Lundini: ecco il testo dell’intervista decifrato

Una pezza di Lundini

La puntata di “Una pezza di Lundini” di ieri 4 maggio ha visto la partecipazione di Cristian Bugatti, in arte Bugo, che ha preso parte a un’intervista criptata

Il surrealismo di Una pezza di Lundini non finisce mai di stupire, ma la puntata di ieri ha dato qualcosa in più. Dopo l’ennesimo monologo interrotto di Emanuela Fanelli parte il programma, anche se parte in ritardo, con uno studio ancora da arredare. Anche la band non sembra pronta e infatti ci pensa uno spezzone dei Maneskin della prima puntata.

Successivamente entra Benedetta Parodi, a cui non è stata neanche preparata correttamente la sedia ma Lundini, gentiluomo, gliela alza. Come afferma il conduttore Benedetta “è amatissima da moltissimi italiani e non solo…non solo italiani e non solo amatissima”. Valerio ci tiene a precisare come il nome della conduttrice sia quella del suo Papa preferito. L’intervista, ovviamente, si sposta sul lato culinario, specialità della Parodi, a cui però Lundini fa un appunto: “Voi, passami il termine, cuoche della TV, pensate molto al cibo…solido. Ma non fate mai un discorso sull’acqua e su quanto sia importante berla”; Benedetta concorda. L’intervista si conclude con Valerio che racconta della madre con cui ha perso rapporto ed è chiusa in TSO, la cui prima impressione per il conduttore è stata molto forte.

Simonetta: la truccatrice della Magnani e l’intervista decifrata

Una pezza di Lundini continua con vari siparietti ma quello più atteso è il trailer del terzo episodio di Simonetta: la truccatrice della Magnani, la cui protagonista è Emanuela Fanelli. La serie affronta “tematiche importanti trattate con il dovuto rispetto” e, infatti, di vede una Simonetta in estrema difficoltà nel suo lavoro che pensa di abbandonare, che si dedica all’alcolismo e ha anche problemi di coppia. Insomma, Simonetta non se la passa bene.

Ma arriviamo a Bugo. L’intervista con Lundini è del tutto criptica. I due danno solo indizi, inizialmente pare senza un senso logico ma in realtà a ogni indizio corrisponde una frase di senso compiuto. Ecco l’intervista:

L: “Ciao Bugo come va la vita?”

B: “A me abbastanza bene, a te?”

L: “Non c’è male”

B: “Sono molto contento”

L: “Allora Bugo, tu quand’è che hai iniziato la tua carriera?”

B: “Nel 2000, quando ho pubblicato il mio primo album”

L: “Ah sì, il 2000, me lo ricordo. Tu sei nato a Rho, giusto?”

B: “Sì, ma ci ho passato pochi mesi”

L: “E poi?” 

B: “E poi sono cresciuto a Cerano, tu ci sei mai stato?”

L: “No”

B: “Come mai?”

L: “Non mi è mai capitato, ma l’ho letto scritto da varie parti, specialmente stazioni”

B: “Va bene”

L: “So che sei un fan di Vasco Rossi, vero?”

B: “Si”

L: “Ah! Non credevo che fossi fan di Vasco Rossi, non pensavo”

B: “E invece si”

L: “Senti Bugo non è che mi canteresti qualcosa del primissimo Vasco?”

B: “Perché no?”

L: “Voi non la conoscete”

Band: “Sì”

Band: “No problem”

L: “Wow”

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