11 Marzo 2026

Truffe online: indagate 68 persone e sequestro milionario

Truffe online indagate 68 persone e sequestro milionario

Truffe online: indagate 68 persone e sequestro milionario – Un’operazione congiunta dei militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ha portato all’esecuzione di un provvedimento di sequestro di conti correnti e rapporti finanziari. Il tutto eseguito nei confronti di decine di persone indagate per riciclaggio. Complessivamente risultano 68 persone indagate.

Truffe online, indagate 68 persone e sequestro milionario: la ricostruzione dell’accaduto

I Carabinieri della Compagnia di Battipaglia insieme ai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Salerno hanno condotto l’indagine. Secondo quanto ricostruito, l’attività investigativa è partita dalla denuncia di un cittadino presentata alla stazione dei Carabinieri di Giffoni Valle Piana. L’uomo aveva segnalato l’apertura fraudolenta di rapporti finanziari a suo nome.

L’operazione ha ricostruito una dinamica secondo cui gli indagati avrebbero utilizzato un sistema basato su truffe informatiche. Quest’ultimi, fingendosi operatori bancari, convincevano le vittime a inserire i propri dati personali e bancari su siti internet contraffatti creati appositamente.

Una volta ottenute le credenziali, i truffatori riuscivano a trasferire il denaro presente sui conti correnti su nuovi rapporti bancari intestati a prestanome.

Per rendere più difficile la tracciabilità delle somme, il denaro sottratto veniva rapidamente prelevato in contanti oppure convertito in criptovalute. Il sistema avrebbe consentito di sottrarre oltre 1,5 milioni di euro a 89 vittime.

Avviate le indagini

L’inchiesta ha coinvolto numerosi territori, con accertamenti che hanno interessato diverse province italiane tra cui Napoli, Caserta, Potenza, Lecce, Taranto, Roma e Macerata. Il provvedimento di sequestro ha riguardato conti correnti e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati, per un valore complessivo pari alle somme sottratte alle vittime.

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Fonte: Il fatto Vesuviano