Tris del Napoli al Milan, la Lazio è più vicina

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Il Napoli dice ‘no’ al Milan. Tre a zero il risultato del match contro i rossoneri; reti di Hamsik, Higuain e Gabbiadini

Un Milan claudicante arriva al San Paolo con il duro compito di tagliare le gambe al Napoli. Gli azzurri, di contro, devono dimostrare che quello del Castellani, contro l’Empoli, è stato solo un incidente di percorso.

Dopo neanche 40 secondi il San Paolo esplode, non si tratta di un gol ma quasi. De Sciglio atterra Hamsik in area di rigore, alla prima azione della gara, e viene espulso. Il giovane terzino rossonero non è nuovo di questi interventi. E’ rigore. Higuain si presenta sul dischetto ma Diego Lopez ipnotizza l’argentino e neutralizza la conclusione del Pipita. Purtroppo il primo tempo si chiude con un secco 0-0. Nella ripresa, come nella prima frazione di gioco, il Napoli attacca ma non riesce a trovare la via del gol. Il Milan sa solo difendersi. Poi, verso metà ripresa quando Jorginho lascia lo spazio a Gabbiadini e Hamisk gioca a centrocampo, arriva la rete del vantaggio. Marek Hamsik, capitano della squadra azzurra, lascia partire un bolide dall’interno dell’area di rigore che sbatte sul palo sinistro di Lopez per poi insaccarsi alle sue spalle. Marek-Hamsik Dopo pochissimi minuti, Mertens vola sulla fascia sinistra e con lucidità serve una palla bassa al centro per Higuain che non sbaglia la conclusione ravvicinata. Il Pipita, così, si fa perdonare il rigore fallito a inizio gara. Chiude i conti, infine, la pregevolissima rete di Gabbiadini. Altra palla al centro dalla sinistra con Higuain che cerca il tocco a porta ma il riflesso felino di Lopez gli nega la doppietta. Manolo, il 23 del Napoli, si fa trovare pronto e con un tocco di tacco, del tutto naturale, sigla la terza rete. Quindi, il Napoli si limita a gesitire il match.

Con questi tre punti meritatissimi, la squadra di Benitez torna a -4 dalla Lazio e dal terzo posto. Per i capitolini il calendario non risulta semplice con Roma e Napoli, appunto, ancora da affrontare.

Il popolo napoletano crede al terzo posto, ma un passo alla volta: adesso, testa al Dnipro