26 Agosto 2026

Traffico di droga tra Campania e Sardegna: arrestati i Corrieri Ovulatori

Effettuate 16 ordinanze di custodia cautelare e sequestrati oltre 5 chili di stupefacenti.

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TRAFFICO DI DROGA CAMPANIA SARDEGNA – Una complessa operazione condotta dai Carabinieri ha smantellato un’organizzazione criminale che spacciava stupefacenti nel centro cittadino di Sassari. L’indagine ha fatto luce su un collaudato sistema di approvvigionamento basato sull’impiego di corrieri “ovulatori”. Questi trasportavano ingenti quantitativi di cocaina ed eroina ingoiando gli involucri per eludere i controlli negli aeroporti e nei porti. Tra le principali rotte utilizzate spicca anche il collegamento aereo tra la Campania e la Sardegna, in particolare con partenze dall’aeroporto di Napoli Capodichino verso Alghero.

Il blitz dei Carabinieri e le misure cautelari

All’alba del 26 agosto 2026, i militari del Comando Provinciale di Sassari, supportati dal NORM della Compagnia di Cagliari, dalle unità cinofile, dall’11° Nucleo Elicotteri di Elmas e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna”, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 16 persone.

I provvedimenti sono stati notificati non solo sul territorio sardo, ma anche in diverse altre province italiane, tra cui Catania, Genova, Lecce, Como e Caltanissetta, a testimonianza della ramificazione della rete logistica.

La gestione del territorio e lo spaccio nei pressi delle scuole

Le indagini, avviate nel gennaio del 2023, hanno permesso di ricostruire la struttura della banda, composta prevalentemente da cittadini stranieri. La rete aveva preso il controllo dello spaccio nel centro storico di Sassari, distribuendo cocaina ed eroina (e in misura minore marijuana) attraverso cessioni continue, avvenute talvolta anche in prossimità degli istituti scolastici.

Per blindare la propria attività, il gruppo si avvaleva di:

  • Vedette territoriali reclutate sul posto e ricompensate con dosi di droga;
  • Sistemi di punizione violenti destinati a chiunque intralciasse la gestione delle piazze di spaccio.

La rotta della droga e l’ipotesi della pista di Castel Volturno

L’approvvigionamento dello stupefacente si affidava a corrieri – in gran parte di origine africana – presi in carico in diversi snodi nazionali. I viaggi venivano monitorati da città come Roma, Milano, Torino e Padova, con un canale rilevante attestato sullo scalo napoletano di Capodichino.

Gli investigatori non escludono che la catena di rifornimento facesse capo alla criminalità organizzata attiva nel Casertano, in particolare nell’area di Castel Volturno, nota per l’impiego della tecnica dei corrieri ovulatori per la movimentazione di eroina e cocaina sul territorio nazionale.

I numeri dell’inchiesta

L’attività investigativa prolungata ha consentito di raccogliere un solido quadro probatorio:

  • 16 ordinanze cautelari eseguite nell’operazione principale;
  • 10 arresti in flagranza effettuati lungo l’arco delle indagini;
  • 2 querele/denunce a piede libero;
  • Oltre 5,5 kg di stupefacenti sequestrati, suddivisi in 2,5 kg di cocaina, 2,5 kg di eroina e circa 500 grammi di marijuana.

Fonte: Fanpage.it

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