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Titanic: il 15 aprile affondava dopo la collisione con un iceberg

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Updated on 27 October 2021 8:32

Il 15 aprile 1912, 109 anni fa, il transatlantico RMS (Royal Mail Ship) Titanic affondava dopo la collisione con un iceberg: era la più grande nave al mondo

Il 15 aprile 1912 affondava il Titanic, la nave (all’epoca) più grade al mondo. La storia della sua costruzione nasce nel secolo prima. Nel 1800 la marina civile britannica era gestita da due compagnie concorrenti, la Cunard Line e la White Star Line. Nei primi anni del Novecento, la seconda compagnia per colmare il divario con la prima, decide di dare vita a un progetto ambizioso denominato Olympic.

Questo programma prevedeva la costruzione di tre grandi navi gemelle: due Royal Mail Ship, adibite sia al trasporto passeggeri sia a quello postale, ovvero l’Olympic e il Titanic e una HMHS (nave ospedale di sua maestà), Britannic. Il progetto venne affidato all’architetto navale Thomas Andrews, e a William Pirrie e Alexander Carlisle.

La costruzione del Titanic iniziò nel 1909. I lavori impiegarono 15 mila dipendenti, sottoposti a condizioni di lavoro dure e non sicure, tanto che 9 furono i morti e 246 i feriti. Il Titanic aveva uno scafo lungo 269 metri, largo 28,4 e alto 53, di cui 18 metri di pescaggio, per una stazza lorda di 46 328 tonnellate e una capacità di trasporto di 3547 persone, tra equipaggio e passeggeri.

L’interno del Titanic era da sogno: un ristorante, una piscina coperta, un bagno turco, un campo di squash e un’orchestra. Le cabine di prima classe erano arredate nei minimi dettagli ed era dotata di 34 grandi suite. Possedeva tre ascensori per la prima classe e uno per la seconda. La costruzione cosò 7,3 milioni di dollari di allora (174 oggi).

Le ragioni dello schianto con l’iceberg

La sera dell’11 aprile, quando il Titanic aveva lasciato l’Irlanda, la centrale radiotelegrafica aveva ricevuto un marconigramma che segnalava la presenza di un iceberg nell’area di Terranova. Il messaggio non venne consegnato al capitano Edward Smith e quindi il viaggio non subì alcuna distorsione di rotta. Giunsero altre segnalazioni ma nessuna di queste venne ritenuta pericolosa.

Quando l’iceberg si parò davanti a nulla servirono le manovre e l’impatto fu inevitabile. Soltanto i fuochisti si resero conto dei gravi danni subiti dallo scafo, tanto che l’orchestra suonò quasi fino alle 2 di notte. Il Titanic non era dotato di sufficienti lance di salvataggio ma possedeva molti salvagenti individuali; quando però si spezzò in due tronconi non ci fu più nulla da fare: il 15 aprile 1912 il troncone di poppa si abissò e il Titanic affondò. I superstiti furono 706.

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