14 Febbraio 2026

Terrorismo a Caserta, minorenne in manette: aveva giurato fedeltà all’Isis

Operazione della Polizia nel Casertano: un giovane è stato arrestato dopo aver diffuso video su esplosivi e messaggi di radicalizzazione tra i coetanei campani.

terrorismo Terrorismo a Caserta

Terrorismo a Caserta – Un’operazione antiterrorismo coordinata dalla Procura per i Minorenni ha portato all’arresto di un giovanissimo residente nella provincia di Caserta. Il minore è accusato di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione a delinquere, in un quadro investigativo che ha svelato un pericoloso processo di radicalizzazione avvenuto quasi interamente sul web.

Terrorismo a Caserta, il giuramento e la propaganda

Le indagini, condotte dagli uomini della Digos, hanno accertato che il ragazzo aveva prestato ufficialmente giuramento di fedeltà all’Isis. Attraverso l’uso di piattaforme social e app di messaggistica criptata, il minore era diventato un punto di riferimento per la diffusione di materiale propagandistico dello Stato Islamico. Tra i contenuti condivisi, sono stati rinvenuti video celebrativi di attentati e messaggi inneggianti alla “jihad”.

Video su esplosivi diffusi tra i coetanei

L’aspetto più allarmante dell’inchiesta riguarda la condivisione di materiale tecnico-operativo. Il giovane avrebbe infatti diffuso tra i suoi contatti, molti dei quali coetanei residenti in Campania, diversi video tutorial sulla fabbricazione di ordigni ed esplosivi artigianali. Secondo gli inquirenti, l’attività del ragazzo non era solo ideologica, ma mirava a una vera e propria opera di proselitismo e addestramento virtuale, cercando di coinvolgere altri giovani della zona.

La misura cautelare

Il monitoraggio costante della rete da parte della Polizia Postale e della Digos ha permesso di intervenire prima che il processo di radicalizzazione potesse sfociare in azioni dirette. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la custodia cautelare in un istituto penale minorile, sottolineando la gravità degli indizi e l’estrema pericolosità della condotta del ragazzo, capace di influenzare negativamente altri minorenni del territorio campano attraverso la diffusione di contenuti altamente violenti.

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