28 Febbraio 2026

Terrore a Sant’Antimo: si barrica in casa e picchia la moglie, arrestato

Dramma familiare nell'hinterland napoletano: l'uomo ha impedito alla donna di uscire colpendola ripetutamente. L'intervento dei Carabinieri ha evitato il peggio.

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Terrore a Sant'Antimo AGGRESSIONE MOGLIE E FIGLIO NAPOLI

Terrore a Sant’Antimo – Un nuovo terribile episodio di violenza tra le mura domestiche si è consumato a Sant’Antimo, in provincia di Napoli. Un uomo di 54 anni è stato arrestato dai Carabinieri con le gravi accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni, dopo aver segregato e aggredito fisicamente la propria consorte.

Terrore a Sant’Antimo, la dinamica: l’incubo tra le mura domestiche

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’uomo, al culmine di una lite scaturita per futili motivi, avrebbe perso il controllo barricandosi all’interno dell’appartamento. Dopo aver chiuso ogni via di fuga, ha iniziato a colpire la moglie con calci e pugni, impedendole di chiedere aiuto o di abbandonare l’abitazione.

Le grida della vittima e il frastuono proveniente dall’appartamento hanno fortunatamente allertato i vicini di casa, che hanno immediatamente contattato il numero di emergenza 112.

Il blitz dei Carabinieri e il soccorso alla vittima

I Carabinieri della tenenza locale sono giunti sul posto in pochi minuti. Dopo aver forzato l’ingresso, i militari sono riusciti a immobilizzare il 54enne, ponendo fine all’aggressione. La donna, visibilmente scossa e con evidenti segni di percosse sul volto e sul corpo, è stata subito affidata alle cure del personale sanitario del 118.

Successivamente trasportata in ospedale, alla vittima sono state riscontrate diverse lesioni giudicate guaribili in alcuni giorni, ma resta lo shock per una vicenda che poteva avere conseguenze ben più drammatiche.

Provvedimenti giudiziari

Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 54enne è stato trasferito in carcere in attesa del rito di convalida. Dalle prime indagini è emerso che l’episodio di ieri sarebbe solo l’ultimo di una serie di vessazioni fisiche e psicologiche subite dalla donna nel corso degli ultimi tempi, spesso mai denunciate per timore di ritorsioni.

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