1 Agosto 2026

Terremoto Campi Flegrei, Pappalardo: ci saranno altre scosse

La direttrice dell'INGV fa il punto sulla sequenza sismica dopo la scossa più forte mai registrata nell'area calderica. Massima attenzione e monitoraggio costante sul territorio.

Foto: Osservatorio Vesuviano - Campi Flegrei - INGV

Campi Flegrei: un nuovo studio internazionale svela la struttura del sistema magmatico profondo fino a 50 km. Individuata roccia fusa al 30%, ma l'INGV precisa: nessuna previsione di eruzione. Nuova scoperta ai Campi Flegrei

Terremoto ai Campi Flegrei – La scossa di magnitudo 4.7 registrata ai Campi Flegrei ha segnato un record storico: si tratta, di fatto, dell’evento sismico più forte di sempre mai registrato nell’area epicentrale e nell’intera area calderica da quando esistono strumentazioni di rilevamento moderne. A fare chiarezza sulla situazione e sulle prospettive future è Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Terremoto ai Campi Flegrei, “Arriveranno altri eventi”: l’analisi della sequenza sismica

La violenta scossa che ha fatto tremare la terra e costretto centinaia di persone fuori casa non sarà un episodio isolato. Nel fare il punto della situazione, la direttrice Pappalardo, analizzando le caratteristiche dell’attuale sequenza sismica, ha delineato con franchezza lo scenario a breve termine: “Arriveranno altri eventi”.

Un avvertimento basato sull’attenta lettura dei dati scientifici, che si inserisce nel noto quadro del bradisismo che caratterizza il territorio flegreo. L’evoluzione dello sciame sismico è ancora in corso e la popolazione deve mantenere alta l’attenzione per l’eventualità di nuove scosse di assestamento o legate alla medesima faglia.

Monitoraggio ininterrotto sulla caldera flegrea

Di fronte a un evento di portata storica per le rilevazioni strumentali locali, l’attenzione della comunità scientifica è ai massimi livelli. L’Osservatorio Vesuviano è impegnato in una capillare e ininterrotta attività di monitoraggio sul campo e nei laboratori.

Gli strumenti dell’INGV continuano a registrare in tempo reale l’andamento della sequenza, raccogliendo e rielaborando dati fondamentali per comprendere l’evoluzione del fenomeno sismico e vulcanico. Questa attività di sorveglianza h24 permette di fornire informazioni precise, tempestive e scientificamente fondate alla Protezione Civile e alle istituzioni territoriali per la gestione dell’emergenza.

Potrebbe interessarti anche il seguente articolo: Festa centenario e terremoto, Manfredi rassicura: “nessuno stop agli eventi”

Seguici su Facebook e resta aggiornato con Napoli ZON: clicca qui.