Teatro Peppe Vessicchio a Cardito: nasce un nuovo polo culturale
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Il Teatro Peppe Vessicchio prende vita a Cardito, nell’area nord della provincia di Napoli.
Si tratta della prima struttura al mondo intitolata al maestro Peppe Vessicchio, figura simbolo del Festival di Sanremo e punto di riferimento della musica italiana.
Il teatro è stato realizzato grazie a un finanziamento di 4 milioni di euro stanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, con l’obiettivo di creare un presidio culturale stabile e innovativo per il territorio.
Presentazione ufficiale a Sanremo del Teatro Peppe Vessicchio
La nuova struttura viene presentata ufficialmente a Sanremo, nei saloni di Casa Vessicchio sul lungomare Vittorio Emanuele II, in occasione della settimana del Festival. Una scelta simbolica che rafforza il legame tra Napoli e la kermesse musicale più seguita d’Italia.
Alla conferenza partecipano, tra gli altri, Alessia Vessicchio, il vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo, il presidente Anci Campania Francesco Morra, il musicista Piero Cassano e la cantautrice Cecilia Larosa. Presente con un videomessaggio anche il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi.
Un hub creativo per scuole e giovani talenti
Il Teatro Peppe Vessicchio non sarà solo un luogo di spettacolo, ma un vero hub formativo. La programmazione prevede:
- teatro sperimentale e teatroterapia;
- laboratori di regia, scenografia e illuminotecnica;
- percorsi dedicati a cinema, danza e musica;
- coinvolgimento degli studenti nel Premio Strega Giovani.
L’obiettivo è trasformare l’area nord di Napoli in un laboratorio permanente di creatività, offrendo ai giovani strumenti concreti per esprimersi e costruire competenze artistiche.
Sostegno al Teatro Sannazaro dopo l’incendio
Il Teatro Peppe Vessicchio ha già dimostrato la sua funzione sociale. Dopo l’incendio dello scorso 17 febbraio che ha colpito il Teatro Sannazaro, la nuova struttura è stata messa a disposizione per garantire la continuità delle attività artistiche.
Un gesto che unisce memoria e futuro: da un lato l’omaggio a un maestro amatissimo, dall’altro la volontà di non interrompere il dialogo culturale con la città. Cardito si candida così a diventare un nuovo punto di riferimento per la cultura campana, nel segno dell’eredità artistica di Vessicchio.
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