3 Novembre 2016

Tagli al personale di McDonald’s di Pompei e Afragola

Tagli al personale di McDonald’s di Pompei e Afragola: 5 lettere di licenziamento sono arrivate ad alcuni dipendenti. Una delle motivazioni? C’è crisi

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I mass media e in particolare i telegiornali, non fanno altro che ribadire a noi cittadini che l’Italia sta uscendo dalla crisi, ma nonostante le belle parole di incoraggiamento, i dati e soprattutto i fatti dimostrano esattamente il contrario. La crisi in Italia c’è ancora ed è evidente, anche se i politici continuano a volerci coprire gli occhi con succulente bistecche, con il tentativo di rassicurarci nonostante l’evidente problema. Ad essere soggetto di questa crisi, anche uno dei più grandi colossi nel fast food: McDonald’s. Infatti, nella giornata di oggi, sono arrivate ben 5 lettere di licenziamento ad una serie di dipendenti occupanti la sede di Pompei (2 unità) e Afragola (3 unità). Una delle motivazioni principali di tale licenziamento sono legate alla crisi, ma non sono le uniche!

Gennaro Strazzullo, segretario generale della “UILTuCS” Campania, ha affermato di aver annunciato, in tempi non sospetti, le intenzioni di licenziamento dei vertici della multinazionale. Inoltre, il segretario ha anche dichiarato quest’oggi: “I partners di McDonald’s, nonché la stessa multinazionale, predicano bene e razzolano male. Avevamo visto bene quando abbiamo annunciato che la frammentazione di ‘NapoliFutura’, attraverso le concessioni della multinazionale, avrebbe comportato un ridimensionamento degli organici, divisi per singole società, al solo scopo di limitare diritti e tutele previste dallo statuto dei lavoratori e, di fatto, per escludere il sindacato dai punti vendita. Non a caso dei 5 licenziamenti finora effettuati, uno riguarda un rappresentante sindacale della ‘UILTuCS’. Ciò che continua ad accadere nei punti vendita di Napoli e provincia è l’ esatto contrario di quanto la multinazionale annuncia attraverso i mass media. I lavoratori continuano a subire ricatti morali, con turni di lavoro super flessibili e con continui annunci di trasferimenti attraverso forme di distacco tra diverse società licenziatarie, segno evidente di una frammentazione solo formale ma non sostanziale. Ciò non fermerà la nostra azione. Continueremo la nostra battaglia a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dei McDonald’s, documentando quanto realmente accade alle Istituzioni e all’opinione pubblica e chiedendo anche ai lavoratori degli altri settori produttivi una giornata di mobilitazione e solidarietà per i diritti dei lavoratori  di McDonald’s, denominata ‘DirittiDay’ nei McDonald’s di Napoli e provincia”.

In seguito a questo episodio, i sindacati hanno annunciato manifestazioni in tutte le piazze italiane per i “DirittiDay” dei lavoratori licenziati.

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