20 Ottobre 2026

Stato di fermo per un 14enne che ha accoltellato un compagno

Stato di fermo per un 14enne che ha accoltellato un compagno di classe: Il dramma è avvenuto a Castel Volturno

Fonte foto: publicdomainpictures.net

stato di fermo per un 14enne

Stato di fermo per un 14enne dopo che ha accoltellato un compagno di classe:

Il terribile dramma s’è consumato ieri, 19 ottobre 2026, tra i banchi dell’ISIS Vincenzo Corrado di Castel Volturno, nel plesso di Pineta Mare.

Le prime ricostruzioni degli inquirenti

Indicherebbero che durante il cambio d’ora, due ragazzini frequentanti la stessa classe, abbiano avuto un diverbio nato per futili motivi. Nel corso della lite sarebbe poi spuntato un coltello, con il quale il 14enne avrebbe colpito il compagno sia all’addome che ad una mano. Immediatamente sono stati allertati i soccorritori del 118, i quali hanno trasportato il 15enne ferito alla clinica Pineta Grande, dove è stato medicato. La prognosi, come riportato da Casertanews, resta riservata, ma dalle ultime indiscrezioni sembrerebbe che il ragazzo non sia in pericolo di vita.

Gli agenti del commissariato di Castel Volturno immediatamente accorrono sul luogo

Sequestrano il coltello utilizzato dal 14enne per ferire il compagno e portano con loro il ragazzino in commissariato per interrogarlo sulla dinamica dei fatti avvenuti in aula. Dopo i dovuti controlli il 14enne è stato accompagnato presso il Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Oggi studenti dell’ISIS Corrado e i genitori sono stati protagonisti di una mobilitazione contro la violenza

A rendere noto quanto accaduto stamani fuori il plesso scolastico è il deputato Francesco Emilio Borrelli, il quale sulla sua pagina facebook fa sapere di aver raccolto l’invito dei genitori e di essersi unito alla manifestazione “Basta Violenza”, pretendendo sicurezza e garanzie per l’incolumità dei ragazzi. Il deputato afferma che serve un controllo rigoroso contro la facilità con cui i giovanissimi si procurano armi da taglio e soprattutto un presidio socio-psicologico permanente all’interno delle scuole.

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