18 Febbraio 2026

Serie A: fino a dove vuoi spingerti? Servono cambiamenti

Serie A

Come un cinepanettone ultra popolare, quando capita di vederlo ne si evidenzia sempre la enorme quantità di difetti e la clamorosa assenza di qualsivoglia pregio o nota positiva, oltre che la assenza totale di regia. Ecco, la Lega Calcio, così come la Serie A, si sta avvicinando pericolosamente ad uno spettacolo di pessimo gusto. Di questo passo poco resterà del calcio che quasi tutti amiamo e abbiamo amato finora.

Il “caso” Bastoni Kalulu non ha aperto nessun vaso di Pandora, il paese dei Balocchi colpisce ancora con la sua prevedibile nube di qualunquismo, serve ridare dignità alla Serie A

Il calcio, come altri sport, non arriverà mai all’oggettività totale. Quello a cui però deve tornare è: essere di nuovo uno sport. Come ai tempi della volontarietà, c’è bisogno di poche ma semplici regole per risollevare un gioco che è stato malamente viziato. Tornare nuovamente ad essere un misto tra astuzia, ingegno e tecnica, in breve riacquisire lo spirito di un tempo. Con l’enorme e stratosferico giro di denaro (e scandali se guardiamo soprattutto lo stivale tricolore) che spostano l’attenzione dal gioco, quest’ultimo ovviamente ne risente. Il polverone inutilmente alzato sulla questione simulazioni resta sterile, fa parte del gioco anche se risulta atteggiamento scorretto. Ma poniamoci un quesito, come mai i calciatori si sentono così legittimati a lasciarsi cadere e portare avanti la solita manfrina? La risposta è presto detta, spetta ai direttori di gara (non) porre dei limiti in questo caso.

Il problema di un regolamento ambiguo

La vasta lobby arbitrale è in pieno deficit da oltre un decennio, non solo nei singoli ma soprattutto dal punto di vista strutturale ed in pochi sembrano coscenti di questo vero ma lapidario dato. Tutto ciò non rende corretto l’esagerato astio nei confronti del singolo arbitro, che ha diritto di vivere come noialtri senza necessità di una scorta. E’ risaputo che chi semini vento poi raccolga tempesta, ed è per questo motivo che il regolamento va raso al suolo e ricostruito totalmente.

L’ambiguità eccessiva frutta a chi ovviamente detiene i diritti televisivi, maggiore traffico di dati equivale a discussioni futili sui social che fanno tutto fuorchè analizzare le criticità del Calcio e non frutta di sicuro alla ripresa di quest’ultimo. Quasi tutti i weekend si sente parlare di episodi dubbi, spesso a favore di squadre come Napoli, Inter, Juventus, Roma ecc, ma anche a sfavore, che sia per errori del direttore di gara o del mancato utilizzo del Var. La tecnologia e l’evoluzione sono da sempre esistiti o successivamente introdotte per dare manforte all’uomo e smussarne il margine d’errore. Quello che purtroppo avviene ultimamente è la sostituzione totale dell’arbitro che per controbilanciare s’impunta, ma finisce per peggiorare le cose. Tutto ciò fa diventare l’attuale regolamento una barzelletta nella stesura e comprensione, che non fa altro che trasformarsi in un grosso falò che continua ad alimentarsi da solo.

Fonte foto: sito ufficiale Lega Serie A

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