3 Febbraio 2026

Sequestro carcere di Secondigliano: scoperti droga e cellulari

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Sequestro carcere di Secondigliano

Nuovo sequestro nel carcere di Secondigliano, a Napoli. La Polizia Penitenziaria ha rinvenuto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e diversi telefoni cellulari all’interno dell’istituto. L’operazione è avvenuta nel corso di una perquisizione ordinaria, confermando l’importanza dei controlli quotidiani per garantire la sicurezza interna.

Droga e smartphone nascosti nel reparto detentivo

Nel dettaglio, gli agenti hanno sequestrato 18 panetti di hashish e 11 smartphone all’interno del Reparto Mediterraneo.

In un’ulteriore attività di controllo, i poliziotti hanno scoperto che i detenuti avevano nascosto quasi due chilogrammi di hashish in un congelatore. Questi erano mescolati ai generi alimentari introdotti durante i colloqui con i familiari. Oltre alla droga, sono stati rinvenuti anche dieci telefoni cellulari completi di caricabatterie e accessori.

Sequestro carcere di Secondigliano: il ritrovamento nel reparto a trattamento avanzato

La scoperta è avvenuta nel reparto a trattamento avanzato, riservato ai detenuti impegnati in attività lavorative e inseriti in un percorso basato su un patto di fiducia con l’amministrazione penitenziaria. Proprio per questo motivo, il sequestro nel carcere di Secondigliano assume un rilievo ancora maggiore, evidenziando la complessità del fenomeno dell’introduzione illecita di oggetti vietati.

L’impegno della Polizia Penitenziaria nonostante le difficoltà

L’operazione rientra nell’attività di controllo quotidiana svolta dagli agenti, coordinati dalla direzione dell’istituto. Nonostante la carenza di organico e di mezzi, il personale continua a operare con professionalità e senso del dovere, riuscendo a contrastare fenomeni diffusi e particolarmente insidiosi.

Diversi sindacati di categoria hanno espresso apprezzamento per l’operato della Polizia Penitenziaria, sottolineando come questi interventi rappresentino un segnale concreto della presenza dello Stato e della tutela della legalità all’interno delle carceri.

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