5 Giugno 2026

Scoperta a Pompei: emerge lo scheletro di un equide nell’Insula dei Casti Amanti

Scavi di Pompei, eccezionale ritrovamento: scoperto lo scheletro di un equide nel complesso dei Casti Amanti

Wikimedia Commons

Scoperta a Pompei

Nuova scoperta nel complesso dei Casti Amanti di Pompei: nel corso di alcune operazioni di scavo effettuate in un ambiente adibito alla lavorazione del pane, è emerso lo scheletro di un equide.

L’operazione è stata condotta da un team di lavoro interdisciplinare che vede coinvolti archeologi e specialisti del Laboratorio di Ricerche Applicate (archeozoologo, archeobotanica e antropologa).

Pompei: scoperto lo scheletro di un equide nel panificio dei Casti Amanti

Il luogo della scoperta è uno dei più belli e suggestivi di Pompei: l’Insula dei Casti Amanti. Si tratta di un’intera struttura produttiva con forno, magazzini, spazi di lavorazione, oltre all’abitazione del proprietario. Già in passato erano stati trovati altri equidi, animali impiegati per attivare le macine e trasportare il grano necessario alla produzione del pane.

“Pompei per molto tempo – ha affermato il direttore Gabriel Zuchtriegel – ha rappresentato soprattutto la bellezza degli affreschi, la possibilità di studiare la cultura materiale dell’antichità. In realtà è molto di più, è la possibilità di conoscere le vite umane che sono state spezzate durante l’eruzione, come nella recente esposizione dei calchi delle vittime qui a Pompei, ma anche le vite degli animali. In questo caso di un equide, un cavallo o un asino, che è stato trovato all’interno di una Casa contenente bellissimi affreschi, la Casa dei Casti Amanti.

La Domus fungeva anche da panificio e da mulino. C’era una stalla dove, in passato, sono stati trovati diversi animali. Ma recentemente, nell’ambito di nuovi scavi, è stato scoperto anche un altro animale, un equide, che era scappato e si trovava in un altro ambiente. Questo significa più ricerca non solo sulle vittime umane, ma anche sugli animali, per capire come animali ed esseri umani vivevano e lavoravano insieme nella società di circa duemila anni fa”.

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