Sconti sui carburanti: marcia indietro ma Eni e Q8 prorogano i tetti massimi
Da oggi 1° novembre cambiano le politiche commerciali dei distributori su benzina e diesel. Prezzi medi in lieve calo, ma il gasolio resta sopra i 2,24 euro.
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Sconti sui carburanti – Cambia da oggi, domenica 1° novembre 2026, la mappa degli sconti e dei calmieri sui prezzi di benzina e diesel lungo la rete autostradale e viaria nazionale. Con la scadenza dei provvedimenti straordinari al 31 ottobre, il panorama della distribuzione carburanti si spacca in due: da un lato la fine delle promozioni temporanee per alcuni dei principali marchi petroliferi, dall’altro la conferma di tetti massimi (price cap) flessibili fino al termine dell’anno per altri grandi operatori.
Sconti sui carburanti, chi elimina le promozioni e chi proroga il price cap
A non rinnovare le iniziative straordinarie di contenimento dei prezzi sono state IP (controllata dal gruppo azero Socar) e Tamoil (gruppo Oilinvest), i cui piani di contenimento lanciati a inizio autunno sono giunti a naturale scadenza al 31 ottobre. In assenza di nuovi annunci, gli impianti dei due marchi torneranno alla normale modulazione di listino, pur potendo applicare tariffe competitive su base locale.
Scelta diversa per Eni e Q8, che hanno invece ufficializzato la proroga delle misure di calmieramento fino al 31 dicembre 2026:
- Eni: Ha confermato il prolungamento del price cap (fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e ritoccato a 2,25 euro per il gasolio a seguito del ripristino delle accise), precisando tuttavia che le soglie saranno soggette a monitoraggio e valutazioni periodiche in base all’andamento delle quotazioni internazionali del greggio.
- Q8: Ha annunciato il prosieguo del tetto ai prezzi fino a fine anno con una struttura modulare e differenziata a seconda delle caratteristiche dei singoli impianti di rete.
Il nodo accise e i prezzi medi aggiornati al 1° novembre
Sulle tasche degli automobilisti continua a pesare la fine dell’ultima riduzione temporanea delle accise sul diesel (6,1 centesimi al litro, IVA inclusa), terminata lo scorso 6 ottobre. Ciononostante, le rilevazioni dell’Osservatorio Prezzi del Mimit aggiornate a domenica 1° novembre mostrano valori medi nazionali in leggero ripiegamento rispetto alle settimane precedenti:
| Tipologia / Rete | Benzina (Self) | Gasolio (Self) |
| Rete Stradale Ordinaria | 2,010 €/l | 2,241 €/l |
| Rete Autostradale | 2,036 €/l | 2,287 €/l |
Dall’analisi capillare del Mimit emerge una netta divaricazione tra i due carburanti: ben 16.336 distributori (l’82% della rete nazionale) riescono a mantenere il prezzo della benzina al di sotto della soglia dei 2 euro al litro, mentre solo 8.432 impianti (pari al 42% del totale) offrono il gasolio a meno di 2,20 euro al litro, confermando il diesel come il carburante attualmente più penalizzato dai listini.
Come individuare le stazioni di servizio più convenienti
La fine dei tetti fissi generalizzati rende fondamentale il confronto dei prezzi prima del rifornimento. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda che è possibile consultare in tempo reale i listini praticati dai singoli gestori su tutto il territorio nazionale tramite il portale pubblico Osservaprezzi Carburanti, così da individuare le pompe bianche e gli impianti della propria zona con le tariffe più vantaggiose.
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