Sciopero autotrasportatori, stangata del Governo sui blocchi: domani CdM. Prolungato il fermo al 27 ottobre
Palazzo Chigi stanzia risorse per autotrasporto e agricoltura, ma i camionisti proseguono il blocco. Scorte a secco a Napoli, EAV taglia i bus e allarme jet fuel negli aeroporti.
La Camera ha approvato definitivamente la nuova legge elettorale con 227 voti favorevoli
Protesta autotrasportatori – La protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori contro l’impennata del caro carburanti continua a paralizzare il Mezzogiorno, ma registra nelle ultime ore un’importante svolta sia sul piano politico che dell’ordine pubblico. Nella giornata di oggi, mercoledì 21 ottobre 2026, Palazzo Chigi ha annunciato per domani la convocazione d’urgenza del Consiglio dei Ministri per varare un decreto legge contenente aiuti economici diretti. Nel contempo, il Ministero dell’Interno ha avviato un’imponente operazione di contrasto ai blocchi stradali illegali, mentre le sigle in protesta hanno confermato il prolungamento dello stop dei tir fino al 27 ottobre.
Protesta autotrasportatori, il pugno duro del Viminale: 71 denunce e 500 camion scortati in Campania
Di fronte al perdurare dei disagi che stanno mettendo in ginocchio l’economia del Mezzogiorno, il Ministero dell’Interno ha disposto controlli a tappeto sulle arterie stradali e autostradali, con particolare concentrazione nel territorio campano. L’azione coordinata dalle forze dell’ordine ha già portato all’identificazione di 1.339 persone, con 71 soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria e 242 sanzioni amministrative elevate.
Per evitare la paralisi totale dei rifornimenti di prima necessità, nella notte il Viminale ha organizzato la scorta armata per oltre 500 veicoli commerciali solo in Campania, scortando i convogli di merci deperibili e carburanti lungo le tratte più a rischio. In serata, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presieduto un vertice con prefetti e questori delle province interessate per alzare la guardia contro possibili tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle proteste.
“È necessario distinguere nettamente le legittime rivendicazioni degli operatori del settore dai comportamenti di chi intende proseguire con i blocchi illegali nonostante l’apertura del dialogo. Il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche devono restare priorità imprescindibili”, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi.
Domani il Consiglio dei Ministri: in arrivo il decreto per autotrasporto e agricoltura
Sul fronte governativo, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha formalizzato la convocazione del CdM per la giornata di domani, giovedì 22 ottobre, con l’obiettivo di approvare un decreto legge ad hoc. Il provvedimento introdurrà lo stanziamento di risorse straordinarie destinate a mitigare l’impatto dei rincari del gasolio sulle aziende di autotrasporto e ulteriori sostegni specifici per il comparto agricolo.
Ciononostante, ritenendo insufficienti le rassicurazioni finora ricevute dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i promotori dei presidi hanno confermato la decisione di estendere la mobilitazione per quasi un’altra settimana.
Campania sotto assedio: EAV taglia i bus, blocchi in A1 e A30, banconi vuoti nei supermercati
Sul territorio campano la situazione resta di massima emergenza, complice anche l’ondata di maltempo legata all’allerta meteo arancione. I presidi dei tir e dei trattori rimangono attivi negli snodi cruciali del casello di Nola, Avellino Est, Mercato San Severino, Caianello, Capua e Caserta Nord.
- Autostrade: in mattinata è stata disposta la chiusura temporanea del nodo di interconnessione tra l’A1 Milano-Napoli e l’A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma. Si registrano 3 km di coda tra Caserta Nord e la A30 verso Napoli, e altri 2 km tra Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma.
- Trasporto Pubblico Locale: l’Ente Autonomo Volturno (EAV) ha annunciato il taglio drastico delle corse degli autobus da oggi e fino a sabato 24 ottobre per l’esaurimento delle scorte di carburante nei depositi; da sabato sono a forte rischio anche i treni della ex Circumvesuviana, le linee metropolitane e i collegamenti marittimi per Procida e Ischia. Riduzioni dei servizi previste anche per Air Campania.
- Città in difficoltà: a Napoli e provincia prosegue la chiusura per sfinimento delle scorte nei distributori di benzina; l’azienda di igiene urbana ASIA segnala forti problemi operativi nel ritiro e smaltimento dei rifiuti, mentre i supermercati registrano gli scaffali del fresco completamente vuoti. Si segnalano ritardi generalizzati anche per le consegne di pacchi e corrispondenza postale.
Allarme jet fuel negli aeroporti di Calabria e Puglia
Le ripercussioni della protesta si sono estese anche al settore dell’aviazione civile. Gli aeroporti calabresi di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti privi di riserve di “jet fuel” a causa del mancato arrivo delle autocisterne. L’ENAV ha dovuto diramare una nota alle compagnie aeree raccomandando di imbarcare negli scali di partenza la quantità di carburante sufficiente anche per la tratta di ritorno.
Anche Aeroporti di Puglia ha emesso un NOTAM precauzionale sugli scali di Bari e Brindisi per avvisare i vettori di possibili limitazioni nelle operazioni di rifornimento. L’intervento delle Prefetture con le scorte delle forze dell’ordine alle cisterne dovrebbe consentire di ripristinare le riserve negli scali aeroportuali a partire da domani.
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