Sciopero autotrasportatori bloccato il varco Bausan al Porto di Napoli: caos su A1 e A30
La mobilitazione contro il caro carburante paralizza gli accessi al capoluogo. Chiuso lo snodo tra A1 e A30, Confesercenti e Unione Industriali lanciano l'allarme sulle forniture.
(Immagine di repertorio: Autostrade per l'Italia)
Sciopero camionisti – La protesta degli autotrasportatori contro l’aumento incontrollato del costo dei carburanti sale ulteriormente di tono e cinge d’assedio gli snodi nevralgici di Napoli. Nella prima mattinata di oggi, lunedì 19 ottobre 2026, i mezzi pesanti hanno attuato un presidio di blocco all’ingresso del varco Bausan, punto d’accesso principale al porto commerciale partenopeo, provocando immediate e pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina e sulla rete autostradale di collegamento con il resto del Paese. La mobilitazione sta assumendo contorni critici per l’intera filiera logistica regionale.
Sciopero camionisti, Nodo A1-A30 chiuso e code chilometriche: la mappa dei disagi e i percorsi alternativi
La paralisi registrata al porto e agli accessi della città ha congestionato la rete autostradale regionale:
- A1 Milano-Napoli: intorno alle ore 3:00 della notte si è resa necessaria la chiusura temporanea del nodo di interconnessione con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Napoli. Attualmente si registrano 2 km di coda tra Villa Literno-Pomigliano e la barriera di Napoli Nord in direzione Roma, e altri 2 km di incolonnamento tra Napoli Nord e Caserta Nord verso la Capitale.
- A30 Caserta-Salerno: incolonnamento di 3 km nel tratto compreso tra la stazione di Maddaloni e l’innesto con la A1 in direzione Caserta. Sul posto stanno operando le pattuglie della Polizia Stradale, la Polizia Municipale e il personale del 6° Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia.
Itinerari alternativi consigliati da Autostrade per l’Italia:
- Da Napoli verso Salerno: percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Bari e proseguire lungo la A30 verso Salerno.
- Da Napoli verso Roma (A1): uscire al casello di Caserta Sud, seguire le indicazioni per Maddaloni, immettersi sulla SS700 in direzione Capua / Santa Maria Capua Vetere e rientrare in A1 alla stazione di Santa Maria Capua Vetere.
- Da Bari verso Roma (A16): uscire a Benevento, percorrere la SS 372 “Telesina” e rientrare in A1 direttamente alla stazione di Caianello.
Allarme di Confesercenti e Unione Industriali: “Rischio paralisi e scaffali vuoti”
Le conseguenze del fermo dei tir stanno travolgendo rapidamente il settore del commercio e della grande distribuzione. A margine di un tavolo d’emergenza convocato in Prefettura a Napoli con le categorie economiche, il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, ha lanciato un allarme drammatico sulle scorte alimentari:
“Nei supermercati di Napoli e della Campania entro un paio di giorni non ci sarà più nulla, nessun prodotto fresco. I prodotti non arrivano più da venerdì e gli scaffali delle catene della grande distribuzione sono ormai pieni solo al 50%. Se non arriveranno a destinazione i tir con le merci, tra qualche giorno non ci sarà più nulla da vendere per quanto riguarda l’ortofrutta e il fresco”.
Confesercenti ha rinnovato al Governo la richiesta di un intervento urgente per tagliare le accise sui carburanti del 50%.
Forte preoccupazione è stata espressa anche dal Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Vittorio Genna: “La protesta sta mettendo seriamente in crisi numerosi settori dell’economia del nostro territorio. Il blocco determina una crescente difficoltà nel reperimento delle materie prime, sia per la distribuzione sia per l’impresa manifatturiera. Se la paralisi dei rifornimenti dovesse proseguire, diventerà estremamente complesso garantire i livelli produttivi, con inevitabili ripercussioni economiche e sociali per l’intera cittadinanza”.
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