30 Ottobre 2026

Sciopero 30 ottobre: Piazza del Plebiscito accoglie il corteo di protesta

I manifestanti raggiungono il cuore della città

sciopero 30 ottobre a Napoli: raggiunta piazza del Plebiscito

Sciopero generale del 30 ottobre: Napoli protagonista con un lungo corteo che ha attraversato l’intera città da questa mattina e che intorno alle 15.00 ha raggiunto Piazza del Plebiscito. I manifestanti si sono radunati in Piazza Garibaldi questa mattina e hanno bloccato via Reggia di Portici, cercando anche di accedere alla superstrada.

Su tutto il percorso, il corteo ha sfilato contornato dalle forze dell’ordine che hanno gestito anche il cambio di percorso. La manifestazione ha inondato anche la stazione centrale di Napoli, con alcuni rappresentanti che hanno occupato i binari. Quasi 20mila persone hanno partecipato.

Sciopero 30 ottobre a Napoli: cambio di percorso durante la sfilata

Mobilitazioni in tutta Italia in vista dello sciopero generale del 30 ottobre. Anche a Napoli un lungo corteo ha sfilato per le strade principali della città, culminando nell’arrivo a Piazza del Plebiscito. Da stamattina, alle 9:30, i manifestanti si sono radunati a pochi metri dalla stazione di piazza Garibaldi carichi di striscioni e cartelli.

Studenti, lavoratori e famiglie intere hanno attraversato la città al grido contro il carovita e il taglio sull’istruzione: un momento storico drammatico che sta spingendo sempre più persone a radunarsi per far sentire la propria voce. I manifestanti hanno abbandonato il percorso previsto, dirigendosi dritti verso la Stazione centrale: qui, una delegazione autorizzata è entrata all’interno fino ai binari, senza creare disagio alla circolazione.

Il corteo ha ripreso la corsa, deviando verso via Marina. Gli agenti in assetto antisommossa hanno contenuto il fiume umano che si dirigeva verso l’ingresso della superstrada, bloccando il transito.

Stavamo andando a occupare l’ingresso dell’autostrada, ma lo sciopero lo ha già bloccato.

“Siamo in 20 mila”

Lo sciopero del 30 ottobre a Napoli ha portato la firma della sigla sindacale USB: i referenti hanno gridato i numeri del corteo, dinanzi all’ondata di persone che ha invaso il centro della città.

“Siamo ventimila: blocchiamo tutto, ma soprattutto vogliamo far cambiare tutto!”.

Una sfilata di ragazzi, lavoratori e famiglie intere, anche con bambini molto piccoli, hanno poi raggiunto il porto di Napoli attraverso il varco Busan al grido di “Bella ciao”. Striscioni e tante voci contro il carovita e la politica del riarmo. Il corteo ha continuato fino a piazza del Plebiscito, dove intorno alle 15 sono giunti i manifestanti.

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