Scampia, furto e atti vandalici alla sede di Dream Team



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Scampia nella notte tra martedì e mercoledì scorso, è stata nuovamente teatro di rapina e atti vandalici ai danni, questa volta, dell’associazione Dream Team

Scampia –  Viene rapinata e danneggiata la sede dell’associazione Dream Team, fondata da Patrizia Palumbo nel 2009 e volta a porre aiuto alle donne del quartiere. Questo è quanto accaduto la notte tra lo scorso martedì e mercoledì.

Nell’incursione, secondo quanto riportato da Il Mattino, sono stati sottratti nove computer utili per l’alfabetizzazione informatica delle donne della zona e sono stati danneggiati fortemente porte infissi e mobili.

Il caso in questione non pare essere tuttavia un episodio isolato: in via Galileo Galilei nel quartiere di Scampia, sono stati vandalizzati già in precedenza molti edifici.  Circa un anno fa, a maggio 2017, fu danneggiata la cosiddetta “Panchina Rossa”, una scultura in legno edificata per le donne vittime di femminicidio, posta proprio nel cortile dell’associazione.

Questa volta purtroppo i vandali che hanno preso di mira la sede non si sono limitati a danneggiare la struttura, ma hanno rubato strumenti molto importanti per lo svolgimento delle attività dell’associazione.

Questo è quanto riportato dal team stesso dell’associazione in un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook di Dream Team circa l’accaduto : «Stamattina a Scampia un ennesimo colpo, una triste scoperta. Solo degli sciacalli possono essere stati a rubare, scassinando finestre, danneggiando e mettendo a soqquadro le stanze arredate con fatica con mobili donati, ereditati e recuperati, per rendere gli ambienti informali e accoglienti per chiunque bussasse alla nostra porta, sentendosi accolta e tutelata. Ci hanno rubato gli unici beni materiali che avevamo, i pc portatili che servivano per il corso di alfabetizzazione informatica.  Decine e decine di donne, di tutte le età, da qualche anno erano state formate con dei corsi all’utilizzo del pc, per combattere il divario digitale che le svantaggiava socialmente e culturalmente».

Ma questo nuovo episodio criminale non fa arretrare di un millimetro le attiviste di questa importante realtà che opera nella zona di Napoli nord: «Non dobbiamo scoraggiarci, dobbiamo di nuovo stringerci nelle spalle, ricaricarci, con la speranza di ricominciare. Non sappiamo come, ma siamo sempre state molto ottimiste, siamo andate avanti in tutti questi anni, con le nostre forze, con coerenza, senza compromessi, donne libere, al servizio di questo territorio».

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