Salvini risponde a De Luca: “Io equino? Lui un poveretto!”

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Non si placa la polemica tra il Governatore Vincenzo De Le Luca e il leader del Carroccio, Matteo Salvini: “Ho visto i napoletani in piazza ed ho pensato che stesse dormendo”

Continua la polemica a distanza tra Vincenzo De Luca e Matteo Salvini. La spinta propulsiva al riaccendersi di uno scontro dialettico in realtà mai sopito tra i due leader l’hanno data i festeggiamenti – in parte eccessivi e sicuramente sconsiderati, quantomeno pensando al dileggio di alcuni monumenti – dei tifosi napoletani a seguito della vittoria in Coppa Italia contro la Juventus. Il leader della Lega Nord aveva fatto notare il mancato rispetto delle regole di distanziamento da parte dei tifosi in piazza. D’altro canto, il Presidente della Regione Campania aveva ribattuto ricordando allo stesso Salvini l’evento da lui stesso organizzato il 2 giugno insieme a Giorgia Meloni, dove erano presenti migliaia di persone, le une vicinissime alle altre e senza mascherina (compreso Salvini).

“De Luca sarebbe anche divertente, se non fosse squallido”

Intervistato ieri sera durante la trasmissione “Lavori in corso” di Radio Radio, Salvini ha così esordito: “Sono con mia figlia e De Luca è l’ultimo dei miei problemi. Penso che qualunque ascoltatore, al di là della regione di provenienza, delle simpatie calcistiche e delle idee politiche, si sia fatto un giudizio su questo signore, che è un poveretto. I napoletani e i campani mi chiedono di riaprire gli ospedali che questo allegro signore ha chiuso negli anni e di risolvere l’emergenza rifiuti che va avanti da 30 anni. Questo signore sarebbe anche divertente, se non fosse squallido, perché lui e Crozza fanno una bella coppia“.

La gente – ha proseguito – ti paga lo stipendio da Governatore per avere ospedali che funzionano. E ricordo sotto voce a questo signore che decine di migliaia di campani ogni anno sono costrette a prendere il treno per andare in altre regioni e farsi curare. Nel 2019 14 mila campani sono andati negli ospedali lombardi che a lui non piacciono. Comunque, siamo in un momento di tale difficoltà che star dietro a questi poveretti non vale la pena“.

Salvini: “mentre i napoletani festeggiavano in piazza lui forse dormiva

Il senatore ha poi continuato, facendo riferimento alla frase sui famosi “lanciafiamme” che De Luca aveva utilizzato ironicamente per ricordare ai laureandi che le feste, in piena pandemia, fossero vietate. “Tutti – ha detto – si ricordano di De Luca che parlava di lanciafiamme per chi si avvicinava alla Campania. Poi uno vede i festeggiamenti per la vittoria del Napoli in Coppa Italia e, siccome a me hanno fatto la morale per due metri in più o in meno e per mezza mascherina abbassata, ricordando il De Luca che non voleva italiani nei pressi di Napoli a costo di usare il lanciafiamme, mi sono detto: ‘Si sarà addormentato'”.

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