20 Marzo 2021

“Salviamo il teatro di Massimo Troisi”: la petizione al ministro

“Salviamo il teatro di Massimo Troisi”

“Salviamo il teatro di Massimo Troisi a San Giorgio”: la petizione al ministro Franceschini dei gestori del teatro che rischia la chiusura

SALVIAMO IL TEATRO DI MASSIMO – Parte la petizione dei gestori dello storico teatro di Massimo Troisi che ha superato in poco tempo le 2000 adesioni. La stessa è indirizzata direttamente al Ministro della Cultura Dario Franceschini, ma non solo. Tra i destinatari anche: il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno. Trattasi forse dell’ultima carta da giocare per salvare il Centro Teatro Spazio. Lo stesso teatro dove ebbe inizio la carriera di Massimo Troisi e dove, insieme a Lello Arena ed Enzo De Caro, creò il noto gruppo La Smorfia.

La petizione è stata presentata in rete dall’associazione ambientalista sangiorgese Terra Dea. La stessa ha accolto subito tantissime firme tra cui quella di Anna Pavignano, storica sceneggiatrice di molti film del grande Massimo e storica fidanzata di Troisi.

Un segnale importante, ringraziamo tutti per questa solidarietà” – ha dichiarato la vicepresidente dell’associazione Culturale “Uno Spazio per il Teatro E.T.S.” Cristina Ammendola. La stessa che tempo fa lanciò un appello attraverso il quotidiano Fanpage contro la chiusura dello storico teatro, chiuso al pubblico da un anno a causa del Covid.

L’accademia di spettacolo “Uno spazio per il teatro” che organizza corsi di recitazione per i più piccoli nonostante tutto non si ferma. Infatti, continuano le lezioni di recitazione ma a distanza.

Tra le righe del testo della petizione: “Il Centro Teatro Spazio dove Massimo Troisi mosse i primi passi non deve chiudere! Il Comitato Ambientalista Terra Dea di San Giorgio a Cremano ha promosso questa petizione a sostegno dell’Associazione  Culturale “Uno Spazio per il Teatro E.T.S.”  affinchè il Centro Teatro Spazio continui a vivere, nel ricordo del grande Massimo Troisi”. Per prendere visione del resto, ma soprattuto per aderire all’iniziativa, ecco il link.

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