Salerno, maxi confisca da 13 milioni ad un imprenditore
Nel mirino della DDA le società CIEFFE con appalti nazionali da 450 milioni di euro
Fonte: Guardia di Finanza
SALERNO MAXI CONFISCA IMPRENDITORE – Nuovo colpo al patrimonio illecito nel salernitano. In data 9 gennaio 2026, i finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione a un importante provvedimento di confisca di beni, emesso dal Tribunale locale su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA).
In particolare, il destinatario della misura è l’imprenditore nocerino Giovanni Citarella (classe ’68).
Maxi confisca ad un imprenditore a Salerno: i dettagli
Nel dettaglio, l’operazione odierna ha riguardato complessi aziendali e partecipazioni societarie per un valore stimato prudenzialmente in circa 13 milioni di euro. Il provvedimento si basa, specificamente, sull’applicazione dell’articolo 24 del Codice Antimafia.
Questa azione segue una precedente misura del 2021, che aveva già portato alla confisca definitiva di beni per 7 milioni di euro (inclusa la società INFRASTRUTTURE STRADALI S.c.p.a.), confermata dalla Cassazione nell’ottobre 2024.
Chi è Giovanni Citarella: il profilo criminale
Secondo le ricostruzioni della Procura, Citarella è stato identificato come un soggetto socialmente pericoloso. Figlio del noto Gennaro Citarella (ucciso in un agguato di stampo camorristico negli anni ’90), l’imprenditore è stato condannato in via definitiva per diversi reati, tra cui:
- Concorso in tentato omicidio di stampo camorristico.
- Intestazione fittizia di beni.
- Corruzione e turbata libertà degli incanti.
- Plurimi illeciti fiscali.
Le indagini del G.I.C.O. hanno inoltre evidenziato una netta sproporzione tra i redditi dichiarati (nel periodo 1997-2012) e il valore dei beni a lui riconducibili.
Le società coinvolte
In particolare, il fulcro della confisca odierna riguarda due società attive nel settore delle infrastrutture stradali:
- CIEFFE Lavori S.r.l.
- CIEFFE Costruzioni S.r.l.
Sebbene formalmente rappresentate da Francesco Caccavale (cl. 69), le intercettazioni hanno dimostrato che il vero dominus e gestore occulto fosse Citarella. Le aziende sono considerate una “gemmazione” di capitali illeciti accumulati durante il periodo di massima pericolosità sociale dell’imprenditore.
Impatto economico e continuità aziendale
Le società coinvolte operano su scala nazionale, con appalti vinti tra il 2021 e il 2024 per un valore superiore ai 450 milioni di euro in regioni come Sardegna, Toscana, Lazio e Campania.
Attualmente, le imprese sono gestite da Amministratori nominati dal Tribunale. Questa gestione garantisce:
- Il rispetto degli impegni contrattuali e dei cantieri in corso.
- La salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti.
- L’incasso futuro di circa 73 milioni di euro al completamento delle opere
Fonte: Comunicato Stampa Guardia di Finanza
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