Ristorante Maria Grazia Nerano chiuso per violazione dei sigilli
Spaghetti alla Nerano - Wikimedia Commons
Il ristorante Maria Grazia di Nerano, noto per aver dato origine ai celebri spaghetti omonimi, dovrà interrompere ogni attività per tre mesi.
I militari della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia hanno eseguito il provvedimento nella mattinata del 2 luglio, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura.
La misura cautelare interdittiva riguarda non solo il servizio di ristorazione, ma anche le attività di catering e tutti i servizi collegati svolti dalla società che gestisce il locale.
Le accuse mosse dalla Procura
Al centro dell’inchiesta vi è l’ipotesi di violazione dei sigilli aggravata, contestata al legale rappresentante della società, nominato anche custode giudiziario delle opere sottoposte a sequestro.
L’indagine trae origine dai controlli effettuati nel dicembre 2025 su una porzione della pedana in legno realizzata su palafitte, collocata sul demanio marittimo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la struttura avrebbe dovuto essere rimossa al termine della stagione balneare, trattandosi di un’opera autorizzata solo in via stagionale. Gli accertamenti avrebbero invece evidenziato che la pedana era rimasta installata stabilmente, con elementi strutturali fissati al terreno mediante opere in cemento.
Per tali motivi erano stati contestati presunti reati edilizi, paesaggistici e di occupazione abusiva del demanio marittimo, disponendo il sequestro preventivo dell’area.
Le verifiche sulla pedana sequestrata al Ristorante Maria Grazia di Nerano
Successivamente al sequestro, il titolare aveva ottenuto l’autorizzazione ad accedere all’area esclusivamente per effettuare rilievi tecnici finalizzati a una possibile regolarizzazione delle opere.
Secondo gli inquirenti, tuttavia, durante questo periodo il titolare non avrebbe né rimosso la pedana né l’avrebbe adeguata allle prescizioni. Al contrario, l’avrebbe addirittura riverniciata senza autorizzazione.
Un nuovo controllo della Guardia Costiera, effettuato il 21 giugno 2026 a seguito di una segnalazione, avrebbe poi accertato che i sigilli erano stati rimossi. Infatti, la struttura sequestrata era nuovamente utilizzata per accogliere numerosi clienti seduti ai tavoli durante il servizio di ristorazione.
Contestate anche criticità strutturali
L’attività investigativa avrebbe inoltre evidenziato ulteriori problematiche sotto il profilo della sicurezza. Secondo la Procura, per la pedana non risultavano depositati i calcoli statici né le autorizzazioni sismiche previste dalla normativa, elementi ritenuti necessari per opere di questo tipo.
La sospensione dell’attività si inserisce, secondo quanto comunicato dagli organi inquirenti, in un più ampio piano di controlli finalizzato alla tutela del demanio marittimo e del paesaggio lungo la Penisola Sorrentina, con particolare attenzione alle occupazioni abusive e agli interventi edilizi realizzati in aree sottoposte a vincoli.
Il Ristorante Maria Grazia di Nerano potrebbe fare ricorso contro il provvedimento
La misura cautelare interdittiva resterà efficace per tre mesi, salvo eventuali decisioni diverse dell’autorità giudiziaria. Il legale rappresentante della società potrà impugnare il provvedimento presentando ricorso al Tribunale del Riesame.
Nel frattempo, uno dei locali simbolo di Nerano e meta abituale di turisti italiani e stranieri resterà chiuso per l’intera stagione estiva, con lo stop a tutte le attività di ristorazione e ai servizi collegati. ù
Va ricordato che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che le contestazioni dovranno essere eventualmente accertate nelle successive fasi del processo, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
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