3 Giugno 2024

Rifiuti sversati nella cava Suarez: arrestato imprenditore

Doveva realizzare delle opere per ripristinare la ex cava, ma ha trasformato il sito in una vera e propria discarica abusiva

Credit immagine: pixabay

rifiuti

RIFIUTI SVERSATI CAVA SUAREZ – In data odierna, militari del Nucleo Operativo Ecologico dei
Carabinieri di Napoli,
insieme alla Guardia di Finanza hanno arrestato un imprenditore campano e fermato le sue aziende di edilizia e smaltimento rifiuti. L’indagato è gravemente accusato dei reati di inquinamento e disastro ambientale.

Dalle indagini svolte è emerso che l’imprenditore avrebbe sepolto e abbandonato ingentissimi quantitativi di rifiuti speciali, pericolosi o non, all’interno di una cava dismessa. Si tratta della “ex cava Suarez”, posta all’interno del Parco Metropolitano delle Colline di Napoli.

Rifiuti sversati nella cava Suarez: le specifiche

L”indagato aveva il compito di eseguire delle opere di ripristino e recupero ambientale della predetta area. Invece avrebbe realizzato una vera e propria discarica abusiva.

In particolare, avrebbe sversato e smaltito illecitamente un volume di rifiuti pari ad almeno 146.000 – 176.000 metri cubi (corrispondente ad una massa compresa tra le 200.000 e 250.000 tonnellate). Inclusi nei rifiuti anche notevoli quantità di amianto frantumato.

Tale condotta avrebbe contribuito ad alterare l’equilibrio naturale del sito in esame rimediabile solo
con interventi particolarmente onerosi ed eccezionali. Questo determina una significativa offesa alla
pubblica incolumità per via dell’inquinamento dell’area e dell’esposizione al pericolo di un numero
considerevole di persone, trattandosi di zona densamente urbanizzata.

L’esito dell’intervento e i precedenti dell’imprenditore

Su queste basi, l’indagato è posto agli arresti domiciliari. Sottoposti a sequestro preventivo anche gli autocarri e le macchine per il movimento terra delle società a lui riconducibili (per un valore quantificato in circa 1 milione di euro), una delle quali, direttamente beneficiaria delle condotte contestate, è stata anche interdetta dall’esercizio dell’attività imprenditoriale.

Il medesimo imprenditore era già stato rinviato a giudizio per l’omessa bonifica proprio di cava
Suarez, ordinata sia dal Comune di Napoli che dal giudice penale, con il sequestro di tre milioni di
euro a suo carico
, mancando di intervenire per il ripristino dell’area da almeno cinque anni.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui
sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario dello stesso è persona sottoposta alle indagini
e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva

Fonte: COMUNICATO STAMPA

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