Rifiuti in Campania. Si paga 21,9% in più della media italiana



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La Campania è la quarta regione italiana dopo Lazio, Liguria e Toscana, a pagare la tassa sui rifiuti più alta rispetto alla media

Per la Campania, la tassa sui rifiuti è sempre più alta per i contribuenti. Le tariffe per la raccolta in Italia negli ultimi 5 anni sono aumentate del 22,6%. Però si è dimostrato che le regioni che presentano un costo più elevato di tasse sono le stesse in cui il servizio non funziona come dovrebbe. Il Lazio, ad esempio, presenta un elevata  percezione di sporcizia e il costo è al 214 euro a testa.

La rilevazione di Confartigianato ha calcolato il costo del servizio di igiene urbana per le tasche di famiglie e imprenditori che in media, nel 2014, per tasse e tariffe hanno pagato 168,14 euro pro capite, per un totale di 10,2 miliardi.

Negli anni 2012-2015, si è avuto un rincaro del 12,5%, nove volte e mezzo in più della crescita del costo della vita (+1,6%) e con una differenza del 7,4% in più rispetto alla media dei rincari nell’Eurozona fermi al +5,1%.

In testa alla classica per un aumento delle tasse sui rifiuti abbiamo: Lazio, poi segue la Liguria, Toscana, Campania (con 205,02 euro/abitante, superiore del 21,9% rispetto alla media italiana), ed infine la Sardegna. Differentemente invece la regione più virtuosa è il Molise, dove i cittadini pagano 123,12 pro capite per il servizio di igiene urbana. Secondo posto per il Trentino Alto Adige con un costo di 128,60 euro pro capite e medaglia di bronzo per il Friuli Venezia Giulia con un costo per abitante di 127,92 euro.

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