Record d’incassi per il film “L’Immortale” di Marco D’Amore

Record
Fonte: scrennshot dal trailer l'Immortale su Youtube

Record d’incassi per il film “L’Immortale”, lo spin-off della serie televisiva italiana Gomorra dedicato al personaggio di Ciro

E’ un record d’incassi quello raggiunto dal film LImmortale.

Infatti la pellicola, spin-off della serie tv Gomorra, dedicata al personaggio di Ciro, ha incassato ben 2 milioni e 816 mila euro in questo weekend.

A darne notizia è il quotidiano la Repubblica.

Si tratta di uno dei migliori incassi per un film italiano di quest’anno, al primo posto la commedia di Alessandro Siani “Il giorni più bello al mondo”, con un incasso di ben 2 milioni e 900 mila euro.

Al momento la pellicola si trova al secondo posto nella scala del box-office.

Si tratta di un successo al box-office insieme a Frozen II

Al primo posto, come riportato dal sito di informazione cinematografica BadTaste, c’è “Frozen II- Il segreto di Arendelle”, l’ultimo classico Disney, sequel del campione di incassi del 2013.

Al momento la pellicola d’animazione ha incassato ben 12 milioni e 600 mila euro.

Lontano dal record di 19 milioni e 4 mila euro del precedessore.

Segue al terzo posto, dopo l’Immortale, il film di Rian JonhsonCena con delitto-Knives Out“, il film thriller ispirato ai classici di Agatha Christie. L’incasso è di ben 1 milione e 200mila euro.

“Va vietato ai minori di 14 anni”, scoppia la polemica

Ma l’uscita dello spin-off di Gomorra, nonOstante il record, ha suscitato anche polemiche per il suo contenuto violento.

Infatti Angelo Pisani, ex presidente della Municipalità Secondigliano-Scampia e presidente dell’associazione Noiconsumatori, ha dichiarato su Napoli Fanpage le sue perplessità sul film.

“Numerosissime sono le segnalazioni pervenute all’associazione, che riferiscono di intere famiglie nelle sale cinematografiche, con bambini sottoposti ad una visione cruenta della realtà. «Se un minore ha dei genitori che gli consentono di andare al cinema a vedere un film che parla di criminalità e di apprendere il codice d’onore dei mafiosi, noto per essere violento e senza scrupoli, lo Stato italiano dovrebbe inibire loro l’accesso alle sale.”

«Se l’immagine di Napoli ancora una volta viene penalizzata, l’aspetto più preoccupante riguarda però l’esposizione al film di un pubblico di minori, quindi provvederò a formulare un ricorso agli organi competenti chiedendo di fissare il limite minimo di 14 anni per la visione del film. Qui non si vuole censurare nessuno, ma solo educare e dare buoni esempi ai giovanissimi, ormai da tempo vittime innocenti del marketing del male».

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