“Qual è la tua disabilità?”, palestra di Mugnano sensibilizza i clienti al rispetto dei diritti dei disabili



qual è la tua disabilità?
Si ringrazia per l'immagine la pagina Facebook del consigliere Francesco Emilio Borrelli

“Qual è la tua disabilità?”, la palestra Rhyfel Village sensibilizza i clienti a lasciare liberi gli stalli riservati ai diversamente abili

Mugnano di Napoli, “Parcheggio riservato ai disabili, qual è la tua disabilità?”: questo è il cartello preparato dalla palestra Rhyfel Village, sita in via Montale, per sensibilizzare i clienti a lasciare liberi gli stalli per i disabili.

I mega cartelli vengono esposti sui parabrezza delle auto che occupano senza autorizzazione un posto riservato a portatori di handicap.

L’importante iniziativa della palestra è riportata dal consigliere Francesco Emilio Borrelli sulla sua pagina Facebook: “Una bella iniziativa da parte di una struttura che porta avanti dei progetti con persone diversamente abili, testimonianza di civiltà e rispetto del prossimo”.

La coordinatrice della struttura, Alessandra Luvino, ha spiegato genesi e obiettivo dell’iniziativa di sensibilizzazione ed ha illustrato i progetti della palestra dedicati alle persone con disabilità:

“Portiamo avanti un progetto, denominato “Tutti in acqua?”,–ha spiegato- riservato alle persone diversamente abili. Purtroppo gli stalli riservati ai disabili nel nostro parcheggio vengono troppo spesso occupati dalla clientela normodotata, nonostante la segnaletica orizzontale e verticale. Abbiamo dunque pensato di apporre questo cartello sui parabrezza delle automobili per sensibilizzare i clienti al rispetto dei diritti dei disabili”.

Il consigliere regionale dei Verdi, informato dai cittadini della campagna portata avanti dalla palestra di Mugnano, si è espresso in merito alla bella iniziativa:

“Quei cartelli-ha detto– servono a far comprendere che quegli stalli riservati sono lì per favorire delle persone che hanno bisogno dell’automobile e di un parcheggio comodo a causa di una necessità di carattere fisico. Speriamo che tale iniziativa possa essere mutuata e replicata anche da altre strutture, in modo da accrescere, giorno nuovo giorno, una nuova coscienza civica basata sul rispetto dei bisogno delle persone diversamente abili”.

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