Presepe di Dalisi, comuni di Nola e Benevento in causa

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Presepe di Dalisi, i Comuni di Nola e Benevento in causa per la mancata restituzione

Finirà davanti alle aule dei tribunali il caso incredibile del presepe dell’artista Riccardo Dalisi, ceduto in locazione dal Comune di Benevento nell’inverno del 2012 alla città di Nola, e mai restituito dall’Amministrazione Comunale della città bruniana.

L’11 giugno 2015, infatti, i giudici dell’apposita sezione del tribunale di Nola, sono invitati a pronunciarsi a favore o contro la richiesta di 440.000 euro, avapresepe-nzata dal comune di Benevento contro il comune di Nola, per le penali, gli interessi e la rivalutazione monetaria dovute alla mancata restituzione del presepe in questione.

In base all’accordo, stipulato dalle amministrazioni comunali delle due città in data 11 dicembre 2012, il comune di Benevento si impegnava a prestare alla città di Nola il presepe dell’artista per l’intera durata delle festività natalizie.

L’opera doveva essere poi restituita, secondo gli accordi, entro il 15 gennaio 2013, pena il pagamento di una cifra pari a 500 euro al giorno in caso di mancata riconsegna.

Tre giorni dopo, però, su richiesta del Sindaco di Nola, l’avv. Geremia Biancardi, il Comune di Nola richiedeva a quello di Benevento una proroga per la restituzione del presepe fino alla data del 18 febbraio 2013.

Nonostante il comune sannita accettasse la proposta della città bruniana, da questo momento del presepe di Dalisi si perdono completamente le tracce: l’impegno dell’amministrazione cittadina di Nola a smontare, custodire e trasportare a Benevento la preziosa opera d’arte non viene mantenuta e il presepe “scompare“.

La scomparsa dura fino a maggio 2013, quando una interrogazione nel corso della Giunta comunale di Benevento permette di accertare che il presepe, costato alla città oltre 120.000 euro, giace abbandonato in un campo alla periferia di Nola.

La struttura appare in condizioni pietosedeformata e danneggiata in più parti, il che induce il comune beneventano a provvedere ad un ricorso legale contro l’amministrazione comunale retta dal sindaco Biancardi, che riceve la notifica di un procedimento per mancata restituzione e per danni, effettuata a metà novembre 2014.

Il presepe viene effettivamente restituito il 15 febbraio 2015 nelle mani del Dirigente dell’Amministrazione Mobilità del Sannio, dottor Francesco Volpe, ma a tre anni dall’inizio di questa vicenda, gli strascichi intorno a quello che é accaduto non sembrano ancora essere terminati.

Si registra infatti la mancata restituzione di oltre tremila bulloni, di alcuni elementi scultorei rappresentanti la natività e soprattutto manca una perizia circa i danni ricevuti dalla struttura bronzea rimasta all’addiaccio per oltre tre anni.

L’11 giugno 2015 l’ennesima pagina dolorosa di una storia triste che non costerà soltanto soldi alla cittadinanza, ma che segnerà una macchia probabilmente indelebile nella storia dei rapporti fra due comuni.