Portici, note negative tra qualche buon risultato per la Giunta Cuomo



Portici

Portici, ad un anno dall’insediamento della Giunta Cuomo il Consigliere Mauro Mazzone fa il punto sulle attività messe in campo dalla maggioranza

Continuano le nostre interviste per raccogliere le impressioni degli attori che partecipano alla politica cittadina ad un anno dall’insediamento della Giunta Cuomo. Dopo il  nostro articolo del 2 luglio con cui abbiamo intervistato il Presidente, Antonio Bibiano, della IV Commissione Consiliare “Attività Produttive”, continuiamo nell’incontrare altri esponenti politici rappresentanti delle forze presenti in Consiglio Comunale.

Abbiamo incontrato il Consigliere e componente della Commissione Bilancio Mauro Mazzone del Movimento Democratici Progressisti per Portici, oggi all’apposizione.

Consigliere Mazzone nella normale dialettica politica tra maggioranza e opposizione è pressoché normale che spesso l’attuazione delle politiche adottate non è condivisa dall’opposizione in considerazione della diversa visione che si ha sui vari argomenti. Ma mettendo da parte la diversità di visione e l’appartenenza politica, quali sono secondo lei i punti a favore della Giunta Cuomo e quali le critiche da muovere ad un anno dall’insediamento? Mazzone

Proviamo a dividerei i punti di intervento, nelle politiche cittadine in “up” e “down”, quindi cosa promuoverebbe di quello fatto fino ad oggi?

“Tra le attività più concrete dell’Amministrazione Cuomo, che nel complesso sembra essere ferma al palo, credo sia degna di nota l’azione di rifacimento del manto stradale di alcune vie cittadine, una su tutte via Vittorio Emanuele II , che da tantissimi anni aspettavano un intervento di manutenzione.

E poi? “Spicca nell’ immaginario collettivo, tra le iniziative di carattere ludico culturale il piano di illuminazione delle strade in occasione del Santo Natale, messo a punto dall’ Assessorato al commercio, grazie anche e soprattutto alla collaborazione gratuita della ditta di gestione e manutenzione della pubblica illuminazione, che pare abbia donato all’Ente l’intera messa in opera e le luminarie che hanno reso Portici una città incantata.”

In conclusione, un regalo gradito che da tempo non accadeva in città
questa è stata una delle iniziative più gradite dalla cittadinanza. Per quanto sia stata per sua essenza effimera, ha regalato ai porticesi alcuni giorni di festa.

Per non fermarci all’effimero secondo lei possiamo elencare altre iniziative positive per la città ed i cittadini?

Un’ulteriore iniziativa cui va riconosciuto il merito all’Amministrazione Cuomo, che ha ultimato un progetto della precedente amministrazione comunale, è la realizzazione di un impianto fotovoltaico presso l’autoparco della casa comunale in via Campitelli. Un piccolo passo verso un’economia ecosostenibile.

Mi sembra di capire che oltre questi punti Lei ha critiche da muovere all’operato della Giunta Cuomo circa l’igiene urbana, la raccolta dei rifiuti e alcune opere annunciate.

In concreto cosa lamenta?

I punti di debolezza dell’Amministrazione, a mio avviso, sono molti più di quelli a favore. Primo fra tutti è la totale assenza di un’idea di città, nessun progetto per il futuro che pensi complessivamente ai quattro chilometri quadrati in cui viviamo. La nuova era Cuomo si contraddistingue, a differenza del passato, per singoli interventi scoordinati e scollegati l’un l’altro. In questo credo che la città paghi lo scotto di una Giunta quasi totalmente inadeguata al ruolo.

Si spieghi meglio e con qualche esempio

La differenza abissale tra la Portici degli anni 2000 e quella del 2018 è sotto gli occhi di tutti. Prendiamo il dato della raccolta differenziata ad esempio. Grazie alla lungimiranza del Sindaco Spedaliere, che creò il sito di stoccaggio provvisorio dei rifiuti, Cuomo ha costruito la sua fortuna elettorale proprio sul tema dell’igiene urbana, profittando dell’unicità di una città pulita in piena emergenza rifiuti regionale, assurse agli onori della cronaca nazionale e diede sviluppo ad un buon sistema di raccolta differenziata. Oggi per correre dietro a provvedimenti populisti come la reintroduzione del settimo giorno di raccolta del pattume, ha fatto ripiombare la percentuale di raccolta differenziata ai minimi storici rispetto all’ amministrazione Marrone che lo ha preceduto ed anche rispetto a se stesso, durante le due sindacature precedenti.

Lei prima accennava al decoro urbano, qual è il problema su questo punto?

Sul tema dell’ecologia e del decoro urbano, oggi non c’è alcuna strategia, si improvvisano iniziative effimere come quella del balcone fiorito che è oggettivamente miseramente fallita a dispetto dei vacui entusiasmi dei consiglieri comunali di maggioranza che proposero questo concorso alla cittadinanza come panacea di tutti i mali.

Tra le altre Lei lamenta un blocco totale anche su altre iniziative oggetto di campagna elettorale e non solo, può essere più chiaro?

In piena sintonia con la politica nazionale, Cuomo sembra badare più agli annunci pubblicitari che al prodotto, un argomento su tutti, paradigma della politica parlata di Cuomo e co., a dispetto della realtà dei fatti, è la triste vicenda del Ristorante Ciro a Mare. Roboante consiglio comunale, titoloni di giornali ed articoli a quattro colonne che annunciavano l’imminente apertura dello storico ristorante. La realtà dei fatti è impietosamente diversa. La proposta fatta dal comune agli imprenditori vessati dalla camorra è stata probabilmente ritenuta sconveniente, il ristorante è ancora chiuso.

Sulla stessa linea di dissociazione tra parola e azione ritroviamo la questione waterfront. In campagna elettorale, in occasione di un incontro con gli elettori ed un ricco buffett tenutosi presso la struttura “Villa La Colombaia”, Cuomo e De Luca annunciarono che entro poche settimane sarebbero ripartiti i lavori del lungomare. La realtà si è incaricata di dar peso alle loro parole.

In fine dopo i suoi up e down sull’azione della Giunta qual è l’analisi politica che fa della coalizione che la sostiene?

La maggioranza non ha alcuna coerenza politica, ci sono tracce di Lega e FI in una coalizione che pretende di rappresentarsi come di centro sinistra e come se ciò non fosse una contradictio in adiecto (ndr. contraddizione nell’attributo) in sé. I vari esponenti della maggioranza che sostiene Cuomo si attaccano vicendevolmente e pubblicamente. Questo è il frutto di una coalizione estremamente eterogenea che si presentò alle elezioni rincorrendo il carro del vincitore. Sovente questo tipo di vittorie mostrano dopo poco tempo la loro inconsistenza, spiace rilevare che certe vittorie di Pirro, animate da Consiglieri voltagabbana, abbiano come vittima esclusivamente la Città.

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