Portici, Cuomo “più servizi ai cittadini” e non più una città “zozzosa”



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Portici tromba d'aria

Portici, Vincezo Cuomo vuole restituire più servizi ai cittadini e non vuole più una città “zozzosa”

La nostra testata ha incontrato in esclusiva il candidato Sindaco del Pd Porticese, Senatore Vincenzo Cuomo che per le elezioni dell’11 giugno, che si terranno nella città della Reggia, sta costruendo un’ampia coalizione di forze moderate e progressiste che lavorino per dare risposte ai cittadini.

Vincenzo Cuomo, classe ’64, laurea in Economia e Commercio, due mandati da Sindaco, il primo nel 2004 e il secondo nel 2009. Dal marzo 2013 Senatore del PD per la XVII legislatura.

Oggi si ripresenta ai cittadini Porticesi con un’ampia coalizione che raccoglie tra gli altri il PSI, l’UDC e molte liste civiche già costituitesi.

Senatore, quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a ricandidarsi alla carica di Sindaco del Comune di Portici dopo l’esperienza al Senato?

Ho deciso di mettermi in gioco ripartendo dal territorio. Questa città mi ha dato tanto, è la città in cui sono cresciuto e vivo Cuomoininterrottamente da oltre 50 anni. Una città che mi ha dato istruzione, tanti amici, è la città dove vivono i miei figli ed è la Città che mi ha dato l’onore e l’orgoglio di essere Sindaco dandomi una forte spinta per diventare parlamentare. Credo di avere un forte debito di riconoscenza nei confronti di questa città e siccome in questi ultimi 3 anni l’ho vista praticamente in ginocchio ho ritenuto di rimettermi in gioco ripartendo dal territorio. Sento di essere in debito con Portici e penso di poter estinguere il mio debito ricandidandomi a Sindaco e cercando di restituire servizi ai cittadini e dignità alla comunità.

Lei lascia l’incarico di Sindaco nell’ottobre del 2012, ad oggi siamo ad aprile del 2017: qual è la situazione che ha ritrovato a distanza ormai di 5 anni?

La prima cosa che ho notato è che sono invecchiato di 5 anni!, un fatto indipendente dalla mia volontà. A distanza di 5 anni ho trovato una situazione veramente difficile. Chi mi conosce sa che non mi preoccupa la gestione di una difficoltà e che non immagino di  affrontare una realtà difficile come quella che troveremo esercitandoci a ricercare le responsabilità di chi ha determinato i problemi. Le responsabilità sono evidenti a tutti e ad organi funzionalmente preposti spetta il compito di accertare fatti e misfatti, a  chi amministra spetta invece il compito di risolvere i problemi indicando soluzioni. Poi ritengo che le responsabilità gli elettori sapranno individuarle e sapranno valutare e giudicare chi ha governato male e perché ha governato male. Ciò detto restano alcune cose inspiegabili, Portici era una delle Città celebrate dall’Italia intera per la gestione dell’igiene urbana, i Cittadini porticesi erano orgogliosi in quanto tali del livello di servizi raggiunti in diversi settori della pubblica amministrazione. Resta inspiegabile come gli stessi protagonisti di quella stagione quali furono appunto i cittadini, i dipendenti comunali, gli operatori della società comunale Leucopetra che sono gli stessi di questi ultimi 3 anni non siano riusciti a garantire la stessa qualità del servizio. Siccome le risorse umane sono le stesse degli anni precedenti c’è qualcuno o qualcosa in termini di organizzazione e direzione politica che non ha funzionato e che ha ridotto Portici da Città virtuosa a Città “zozzosa”. Dobbiamo tornare ad essere orgogliosi dei dipendenti della Leucopetra che hanno il compito di tenere Portici pulita, torneremo ad essere orgogliosi dei dipendenti del Comune che facevano del settore ecologia e ambiente un settore all’avanguardia, faremo in modo che l’isola ecologica ritorni ad essere una realtà funzionante e funzionale alle esigenze dei Cittadini, rimotiveremo la Polizia Urbana ricostituendo un nucleo funzionante di Polizia Ambientale. La mia ambizione è quella di far ripartire Portici e di farne di nuovo una città vivibile. Il nostro  compito sarà quello di consentire alla gente di camminare per le strade pulite, consapevole che pagare la tassa per i rifiuti serva ad avere servizi di igiene urbana degni di tale nome. Dobbiamo ripartire dal principio che chi paga una tassa ha diritto ad un servizio. Questo è un concetto di scuola che deriva dal diritto tributari. La tassa, a differenza di un tributo, è legata ad un servizio, io ricevo un servizio e pago il corrispettivo del servizio che è la tassa. Quindi la tassa è un qualcosa che è legata ad un servizio e quindi necessariamente noi abbiamo l’esigenza di erogare il servizio che abbia una qualità percepita dal Cittadino contribuente.

Dalle sue parole ci sembra che lei abbia praticamente un quadro completo della città e delle sue problematiche: come pensa di risolverle?

Prima di tutto restituire i servizi alla persona, intercettare tutti i bisogni per predisporre politiche di contrasto alla povertà e riprendere un percorso ad ampio raggio di politiche per il sociale con la pianificazione condivisa di  un welfare che coniughi politiche attive e politiche ampie di assistenza e di contrasto alla povertà.

Poi bisogna completare le opere pubbliche che sono rimaste incompiute: io penso che Portici non abbia bisogno di un nuovo grande programma di rigenerazione urbana come abbiamo fatto in passato con i PIU EUROPA ed altre misure comunitarie che ci hanno consentito di riqualificare ampi tratti del territorio porticese. 

La città ha prioritariamente bisogno di servizi alla persona, è necessario terminare le opere rimaste incomplete, in primis il waterfront. Il lungomare che non deve diventare  un luogo desertico lasciato in balia degli abusivi  che vendono di tutto: noi abbiamo bisogno di spiagge libere per la stragrande maggioranza, ma abbiamo bisogno anche di volumi commerciali perché c’è necessità di attrezzature collettive al servizio del turismo, altrimenti lo sviluppo  diventa un esercizio vocale e virtuale. 

Diverse amministrazioni hanno lavorato affinché si restituisse un mare balneabile ai cittadini, ora bisogna che si realizzino quelle strutture necessarie  per una piena fruizione del mare e per le politiche di sviluppo produttivo connesse al turismo,  questa è la grande scommessa che abbiamo davanti a noi. 

Altro punto: abbiamo la necessità di rimettere mano in alcune fasce urbane della città per riconnetterle con il territorio, penso a Villa Mascolo: un vero e proprio mistero, noi l’avevamo affidata tramite una procedura di evidenza pubblica, cioè una gara, a una società che doveva gestirla, non sappiamo spiegare per quale motivo sia stato revocato l’affidamento a questa società e si sia creato un contenzioso con il Comune con il risultato che la villa è rimasta incustodita ed è stata danneggiata ed abbandonata, privando quella zona di Città di un’area strategica. Anche in questo caso, non mi interessa chi ha sbagliato, mi interessa dire ai cittadini come intendiamo risolvere il problema che si è determinato. 

Come concilia questa idea con i probabili problemi di cassa del Comune?

Il Sindaco di Portici che arriverà verificherà la cassa e lo stato dei conti. Io li ho verificati i conti pur non essendo sindaco: il Comune è in predissesto, c’è stata l’esigenza di fare un piano di riequilibrio che il Commissario Straordinario ha approvato.

Intanto dobbiamo risanare questo disavanzo che si è determinato. Perché si è determinato lo accerteranno altri organi a tali funzioni preposti. Noi dobbiamo spiegare ai cittadini cosa può e deve fare l’Amministrazione Comunale. Abbiamo l’ambizione di cercare di rientrare dal Piano di riequilibrio in un triennio anziché nei 7 anni previsti eradicando vere e proprie cancrene amministrative quali ad esempio, la Kerasav: il Comune di Portici la comprò per un importo di 13 miliardi di lire più iva, da quel momento in poi solo problemi per il Comune. Oggi abbiamo un contenzioso con la società che ha venduto al Comune la Kerasav, dobbiamo risolvere il contenzioso in un modo o in un altro. O il Comune incassa i soldi che ha versato, oppure si riappropria pienamente del bene e lo mette in vendita e con quei soldi riusciamo a risanare una parte del piano di riequilibrio. Abbiamo gli impianti sportivi che ci costano tantissimo: vorrà dire che favoriremo una idea sociale di affidamento a società sportive attraverso bandi pubblici che mettono tutti nella stessa possibilità di concorrere in modo che potremmo risparmiare circa 350 mila euro  annui. 

Attuando queste scelte politiche  potremmo ripristinare alcuni servizi ai Cittadini soppressi in questi ultimi anni.

Occorre ricostruire un rapporto tributario fiduciario con i Cittadini ,quando eravamo noi amministratori riscuotevamo circa  l’80% della TARSU, in questi anni sono passati al 55%, creando evidenti problemi di liquidità al Comune, se noi rilanciamo il servizio e rimoduliamo più equamente le tariffe, incentiviamo i Cittadini a pagare la tassa, non è un problema di evasori ma di morosità. Tra l’altro, sento un sacco di sciocchezze come quella che gira che se la Leucopetra trasferisce la sede a Portici risparmieremmo molti soldi, perché altrimenti le tasse si pagherebbero al comune di Ercolano (sede della Leucopetra). Ciò non è assolutamente vero, perché bisognerebbe spiegare a costoro che la Leucopetra è in affitto, quindi anche spostando la Società nulla cambierebbe dal punto di vista fiscale perché i locali in affitto sempre ad Ercolano resterebbero e la tassa sull’immobile continuerebbe a pagarla il proprietario e non la Leucopetra! Altra questione è la patrimonializzazione di una struttura da acquisire per destinarla a sede utilizzando i canoni di locazione quali rata di mutuo, questa potrebbe essere un’opportunità da valutare ricercando immobili idonei a quel tipo di servizio.

Davvero girano un sacco di sciocchezze ed io invece vorrei confrontarmi sulle idee, ma ne vedo davvero poche, mentre di livore di odio e di paura di perdere ne vedo tanta.

Noi andiamo per la nostra strada facendo una coalizione ampia di forze moderate e progressiste, questo è l’obiettivo che ci siamo dati e su questo chiederemo il voto ai cittadini.

Quindi quali sono le priorità da affrontare?

Per noi la priorità resta restituire i servizi alle persone e affinché questo non si dimentichi se vinciamo le elezioni farò mettere dei grandi cartelli negli uffici comunali degli amministratori e in quello del Sindaco, sul quale sarà scritto “i servizi alle persone”, questo è l’obiettivo prima di ogni altro.

Iniziando dall’igiene urbana, dimodoché da mettere tutti i cittadini nella stessa condizione, ripristinando la socializzazione del territorio. Devo contrastare la povertà e devo fare politiche attive di welfare. E su tutto questo che le prossime classi dirigenti si dovranno misurare.

Waterfront e Villa d’Elboeuf, quali sono le sue idee?

Premesso che Villa d’Elboeuf è una privata proprietà , se io come sindaco dico ai cittadini che non posso dare servizi perché il Comune non ha soldi come posso mai giustificare una delibera, tra l’altro contraria ad una legge dello Stato, con cui impegno ed indebito il Comune per circa 20 milioni di euro per comprare la Villa e restaurarla?

Quelli che hanno mentito ed ancora mentono spudoratamente attribuendo le difficoltà finanziarie del Comune alla mia amministrazione sono gli stessi che hanno deliberato l’acquisto di Villa d’Elbouef facendosi smentire non solo da atti ufficiali ma anche dalle loro evidenti contraddizioni  e nessuno di loro ha saputo o voluto rispondere a questa semplice constatazione, se non avevano soldi perché hanno deliberato per comprare Villa D’Elbouef? Domanda semplice a cui nessuno ha mai risposto…!!

In questo caso, al momento, il problema è rappresentato dal Waterfront, provvedendo a pagare lavori che si faranno e non quelli non fatti, come è accaduto, purtroppo, non una sola volta ma ben 3 volte per 3 diversi appalti.

Noi abbiamo la priorità di far ripartire l’opera e completarla. Inoltre, aggiungo che non dovrà essere e non sarà una cattedrale nel deserto, cioè dovremmo progettare la realizzazione di strutture turistico-commerciali, così da evitare che ci siano una marea di attività abusive e fuori controllo, mentre sicuramente le aree di spiagge libere saranno la stragrande maggioranza degli arenili, ridisegnando gli accessi a mare per i due solarium realizzatisi per le differenze di quote tra scogliera e mura per difesa suolo.

Ma visto che sono saltati i vecchi fondi europei come pensa di finanziare l’opera?

Purtroppo la città ha perso circa 20/mln di euro, ma penso che si possa rientrare con l’Obiettivo operativo 6.1, POR 2014/2020

Poi dobbiamo completare il maneggio coperto per il quale sono state pagate le opere ma non c’è neanche la corrente elettrica, completare il parcheggio di fronte alla Posta, e progettarne un altro in prossimità del centro commerciale naturale di Viale Leonardo Da Vinci.

Cosa pensa di fare per Via Arlotta?

Quella zona ha una sua peculiarità ed una sua storia, la vocazione da sempre è quella del mercato, ma dobbiamo far sì che questo possa realizzarsi al meglio e senza rischi per i cittadini.

Qual è lo stato della coalizione?

Metteremo in campo una coalizione ampia di forze moderate e progressiste che avrà sicuramente forze politiche tradizionali ma anche un “civismo” vivace. Al momento il nostro obiettivo è di dare risposte alla città. Sinceramente non mi accapiglio molto sulle formule politiche, perché l’obiettivo è che forze moderate e progressiste lavorino insieme per dare risposte e che sappiano esattamente quali sono gli obiettivi che vogliamo realizzare e per cui chiediamo fiducia ai cittadini.

(Articolo a cura di Davide Di Blasi e Marcello Framondi)

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