Piromani in azione. A Napoli più di 50 incendi in sette giorni

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L’incendio divampato ieri notte a Sant’Antonio Abate è solo uno dei tanti che stanno toccando Napoli in questi giorni

Fiamme alte e visibili a lungo raggio, odore molto acre, sirena del 115. È quello che è successo questa notte nel comune di S.Antonio Abate, in via Casarielli, divorando una struttura contenente un deposito di rifiuti ingombranti prelevati dall’azienda Am Tecnology – come riportato dal sito dell’Ansa.

Potrebbe sembrare un episodio a sé, forse uno dei più gravi. Di faccende del genere, in realtà, ne capitano circa una decina al giorno. È l’azienda ASIA, responsabile della raccolta dei rifiuti in città, ad annunciarne l’allarme, registrando in soli sette giorni ben cinquanta casi di campane della differenziate bruciate.

Sebbene l’indice degli agenti inquinanti dell’incendio di questa notte risultasse decisamente inferiori ai valori pericolosi, non è detto che questo discorso possa valere per tutti gli altri casi registrati. Sono stati stimati circa 40mila euro di danni tra pulizie, sostituzioni o riparazioni delle campane tra Via Toledo, Piazza Dante, Piazza Mercato, Via Mezzocannone, e molte altre vie famose del centro storico.

L’ultimo incendio registrato risale all’11 Giugno, in Piazza Dante, denunciato dal consigliere comunale Pino di Stasio. Alla luce di questo, l’azienda si è sentita in dovere di fare un disperato appello, volto a chiedere l’aiuto di tutti i cittadini napoletani.

“Dall’inizio dell’anno già contiamo 140 incendi di campane” – dichiara ASIA – “in aggiunta alle puntuali denunce che l’azienda produce e al conseguente lavoro di indagine delle autorità giudiziarie anche con l’ausilio delle telecamere disseminate sul territorio, chiediamo l’aiuto di tutti i cittadini perché contribuiscano, nel denunciare quanto vedono e quanto sanno. Chiediamo a tutti i cittadini e commercianti di aiutare noi e le forze dell’ordine a denunciare prontamente tali atti di vandalismo onde limitare i danni ed ad individuare i responsabili, affinché si possa fermare quanto prima questa ondata di follia vandalica.

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