22 Febbraio 2026

Pensioni marzo 2026: arrivano gli aumenti e i rimborsi IRPEF nel cedolino

Importanti novità nel pagamento di marzo: scatta l'incremento delle maggiorazioni sociali e la riduzione dell'aliquota IRPEF al 33%. Inclusi gli arretrati di gennaio e febbraio.

Immagine di repertorio

Pensioni marzo 2026 Pagamento Pensioni gennaio

Pensioni marzo 2026 – L’INPS ha pubblicato le linee guida per il cedolino della pensione di marzo 2026. Si preannuncia un mese particolarmente ricco per milioni di pensionati italiani: grazie all’attuazione della Legge di Bilancio 2026, l’importo mensile subirà variazioni positive dovute sia all’incremento delle maggiorazioni sociali che alla riforma degli scaglioni IRPEF.

Pensioni marzo 2026, calendario pagamenti e modalità

Il pagamento delle pensioni di marzo 2026 avverrà il primo giorno bancabile del mese, ovvero lunedì 2 marzo.

  • Accredito su conto: Valuta 2 marzo per chi riceve la pensione su IBAN bancario o postale.
  • Ritiro in contanti: Disponibile negli uffici postali dalla stessa data (ammesso solo per importi netti fino a 1.000 euro).

Le novità della Legge di Bilancio: più soldi in busta

Il rateo di marzo recepisce due riforme strutturali che comporteranno anche il pagamento degli arretrati (conguagli a credito) per i mesi di gennaio e febbraio:

  1. Maggiorazione Sociale (+20 euro): Per i pensionati dai 70 anni in su e per gli invalidi civili totali maggiorenni, l’importo aumenta di 20 euro mensili per 13 mensilità. A marzo verranno accreditati anche i 40 euro relativi ai primi due mesi dell’anno.
  2. Taglio IRPEF dal 35% al 33%: Per la fascia di reddito tra 28.000 e 50.000 euro, l’aliquota scende di due punti percentuali. Anche in questo caso, nel cedolino di marzo saranno inclusi i rimborsi per la minore tassazione applicata a inizio anno.

Conguagli fiscali e Addizionali

Come di consueto, il mese di marzo è cruciale per la sistemazione delle pendenze fiscali dell’anno precedente:

  • Addizionali Regionali e Comunali: Prosegue la trattenuta in 11 rate del saldo 2025. Da questo mese parte anche l’acconto 2026 per l’addizionale comunale (in 9 rate fino a novembre).
  • Certificazione Unica 2026: L’INPS sta completando i ricalcoli a consuntivo. Eventuali differenze a debito o credito emerse dal cumulo di più prestazioni verranno segnalate nel cedolino e riportate nella CU 2026.
  • Esenzioni: Si ricorda che le prestazioni di invalidità civile, le pensioni sociali e gli assegni sociali restano esenti da tassazione e non subiranno queste trattenute.

Nota per i redditi bassi: Per i pensionati con reddito annuo fino a 18.000 euro e debito IRPEF superiore a 100 euro, il recupero fiscale è stato automaticamente rateizzato fino a novembre 2026 per evitare prelievi eccessivi in un’unica soluzione.

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