Papa Leone XIV ad Acerra: il grido della Terra dei Fuochi arriva al Pontefice
Storica visita pastorale del Santo Padre nella diocesi guidata dal vescovo Di Donna: un duro monito contro chi ha inquinato e una carezza alle famiglie delle vittime. «Questa terra chiede conversione».
Credit immagine: Wikipedia
Papa Leone XIV ad Acerra – Una giornata storica e carica di commozione per la comunità di Acerra e per l’intero territorio ferito dall’emergenza ambientale nell’hinterland napoletano. Nella mattinata di oggi, sabato 23 maggio 2026, Papa Leone XIV si è recato in visita pastorale nella diocesi guidata dal vescovo Monsignor Antonio Di Donna, realizzando un desiderio che già Papa Francesco avrebbe voluto compiere.
Il duro monito del Papa: «Serve una conversione»
Accolto dal calore di migliaia di fedeli e dalle parole del vescovo Di Donna – che ha ripercorso la drammatica “Via Crucis” dei rifiuti tossici sversati sul territorio a partire dagli anni ’80 – Papa Leone XIV ha lanciato un messaggio forte e privo di diplomazia direttamente dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta:
- La denuncia dei veleni: Il Pontefice ha parlato di un «concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune» che ha avvelenato l’ambiente naturale e sociale tra Napoli e Caserta.
- L’appello ai responsabili: Il Santo Padre ha chiesto una decisa e profonda conversione a tutti coloro che per decenni hanno inquinato la terra, provocando una drammatica emergenza sanitaria.
Papa Leone XIV ad Acerra, l’abbraccio alle famiglie delle vittime
Uno dei momenti più toccanti della visita è stato l’incontro privato e pubblico con le associazioni dei genitori e i familiari delle tante vittime dell’inquinamento ambientale, in particolare i padri e le madri che hanno perso prematuramente i propri figli a causa delle patologie legate ai roghi e ai rifiuti interrati. Il Papa ha ascoltato le loro testimonianze, offrendo una carezza e parole di profonda vicinanza spirituale.
Una promessa di riscatto nel solco della Laudato si’
Richiamando i principi dell’enciclica Laudato si’ del suo predecessore, Leone XIV ha esortato la comunità locale, i giovani e le istituzioni a non arrendersi al paradigma della morte, ma a diventare custodi attivi del territorio. «Potranno queste terre rivivere? Siate voi stessi la risposta: una comunità unita nella fede e nell’impegno», ha concluso il Pontefice prima di impartire la benedizione apostolica a tutta la cittadinanza.
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