Papa a Napoli, De Magistris scrive una lettera per l’occasione



Luigi de Magistris decide di scrivere una lettera al papa
Fonte:"Voce di Napoli"

L’arrivo del Papa a Napoli ha provocato tantissime reazioni, tra cui quella del primo cittadino Luigi De Magistris

L’arrivo del Papa a Napoli ha provocato tantissime reazioni, tra cui quella del sindaco Luigi de Magistris. Infatti, il primo cittadino, in vista della visita ufficiale del papa ad un convegno teologico, ha deciso di scrivergli una lunga lettera.

Queste le parole comparse sul profilo Facebook del sindaco: Carissimo Santo Padre, carissimo Francesco, è con gioia immensa che la città di Napoli sarà nuovamente onorata della Sua presenza nel nostro territorio. Personalmente, ho avuto il privilegio e il piacere di incontrarla in più occasioni, ma non posso non citare, in particolare, la sua stupenda visita ufficiale a Napoli nel 2015 ed a Betlemme, nel 2014, dove ero l’unico occidentale presente, in considerazione della mia cittadinanza onoraria palestinese e degli ottimi rapporti con il popolo della Terra Santa. La Sua presenza all’incontro organizzato presso la Pontificia facoltà teologica di Napoli è preziosa e lungimirante. La profondità dei temi da tempo trattati nella sede napoletana sono da me condivisi. Il contrasto alla corruzione, la prospettiva di un nuovo umanesimo fondato sulla fratellanza tra i popoli, da ultimo, in particolare, il Mediterraneo come mare di incontro tra popoli e culture differenti.

Napoli, nella sua storia, è città che ha accolto tutte le culture, religioni diverse, tanti popoli. Siamo nel cuore del Mediterraneo. Di questi tempi in cui c’è chi pensa di sigillare il mare, di costruire mura, realizzare chilometri di filo spinato, noi pensiamo che il mare debba essere luogo di vita, in cui si possano incontrare i popoli per unirsi nelle loro diversità per salvare il pianeta, il nostro mare non può essere un cimitero.

Napoli è città visionaria, è città in cui la persona prevale sul denaro, in cui l’essere è più forte dell’avere. Se penso alla Sua mirabile enciclica Laudato sì, mi pregio di raccontarle che Napoli è l’unica città italiana in cui l’acqua è tutta pubblica, ABC (acqua bene comune), questo è il nome della nostra azienda.

Carissimo Francesco, Napoli sta fondando il suo presente e il suo riscatto su umanità e cultura, energia vulcanica (siamo la città in Europa con più bambini e giovani) contro depressione e lamento fine a se stesso. I soldi sono pochi, ma la voglia di vivere amando è grande. Grazie di cuore per quello che lei fa, carissimo Francesco, con pensiero, cuore e passione, quale fortissimo punto di riferimento credibile per tutte e tutti.

Del resto, alla fine della vita terrena, non conterà quanto abbiamo posseduto, ma quanto abbiamo amato. E chi sceglie l’amore è più facile anche che incontri la gioia e la felicità della vita, che è il dono più immenso, senza prezzo. Benvenuto a Napoli, Francesco.

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