Operazione anticamorra, in ginocchio un potente clan



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FOTO: leggo.it

Operazione anticamorra all’alba: in ginocchio un potente clan di Secondigliano, centinaia gli arresti. In fuga solo “Lady camorra”

NAPOLI – All’alba di stamane è stata messa in atto dai carabineiri del Ros e dal Comando provinciale di Napoli un’importante operazione anticamorra.

Sono stati messi in esecuzione centinaia di provvedimenti cautelari, sull’intero territorio nazionale, emessi dal GIP di Napoli, su richiesta della Procura, nei confronti dei clan Contini, Mallardo e Licciardi, la nota Alleanza di Secondigliano.

Tra questi esponenti di spicco della camorra napoletana spuntano i nomi di cinque donne e tra queste le tre sorelle Aieta, poi Rosa Di Munno (moglie di Salvatore Botta) e la irreperibile Maria Licciardi.

Quest’ultima, nota come la madrina della camorra napoletana, è l’unica ad essersi sottratta agli arresti dandosi alla fuga.

Durante la conferenza stampa tenutasi stamane il procuratore, Gianni Melillo, ha dichiarato: «Le misure cautelari sono estremamente importanti perché hanno portato allo scacco del cartello mafioso più potente che controlla l’area metropolitana di Napoli, che ha caratteristiche simili a quelli nati dopo lo scontro tra Nco e nuova famiglia. L’alleanza di Secondigliano controlla il territorio in modo capillare e ha una struttura federativa, ciascun gruppo ha autonomia ma allo stesso tempo sulle decisioni più importanti. Una camorra che ha le mani sulla città».

Secondo la ricostruzione di Melillo, l’Alleanza di Secondigliano ha controllato per anni pezzi di settori economici della città, imponendo il proprio ordine sulle attività economiche e anche sulle truffe assicurative.

L’inchiesta torna a far luce anche sulla vicenda dell’Ospedale San Giovanni Bosco,  nosocomio usato come base logistica per tessere le trame delittuose delle truffe assicurative e per predisporre certificati medici falsi.

FONTE: IlMattino.it

 

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